Tanti nomi e poche certezze per la panchina del Napoli, chi sarà il successore di Gattuso?

Francesco Giagnorio
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Dopo la conquista della Coppa Italia e il buon inizio di stagione, sembrava che Gattuso dovesse restare sulla panchina del Napoli ancora per un po' di tempo. Tuttavia, il crollo di gennaio e febbraio ha portato ad una rottura tra allenatore e presidente, con la separazione che appare inevitabile. Diversi i nomi che circolano a Castelvolturno, più o meno plausibili e più o meno blasonati.

Tra i nomi di un certo livello, spicca Max Allegri, che arriverebbe solo a determinate condizioni, particolarmente la qualificazione alla Champions, e che ha uno stipendio abbastanza importante. Allegri però piace anche alla Roma, il suo arrivo libererebbe Paulo Fonseca che piace molto per il suo calcio propositivo e la gestione dei giovani. Ultimo in ordine cronologico, ma non di importanza, si discute anche di Simone Inzaghi che non ha ancora rinnovato con la Lazio. Anche in questo caso servirebbe la qualificazione alla Champions, ma non è escluso uno scambio di tecnici con Gattuso che piace molto alla Lazio.

Massimiliano Allegri e Simone Inzaghi | Paolo Bruno/Getty Images
Massimiliano Allegri e Simone Inzaghi | Paolo Bruno/Getty Images

Sempre dalla Serie A arrivano altri tre nomi che piacciono molto al presidente De Laurentiis. Per primo Ivan Juric, allenatore dell'Hellas Verona che è stato in grado di adattarsi alle cessioni importanti della sua squadra, valorizzando i nuovi acquisti e tenendo una certa continuità di risultati. Tra l'altro fu proprio una sconfitta contro il Verona a mettere pesantemente in discussione la panchina di Gattuso.

Il secondo nome è quello di Vincenzo Italiano, allenatore dello Spezia che ricorda molto Sarri, sia per lo stile di gioco votato al possesso palla e all'intensità, che per il fatto che sembra già pronto per il salto di qualità in una squadra di livello. Per ultimo, che rappresenta la pista più difficile fra i tre, c'è l'allenatore del Sassuolo Roberto De Zerbi, distintosi per il calcio offensivo e frizzante, ma che chiede una certa libertà sul mercato per poter acquistare giocatori adatti al suo stile di gioco.

Italiano, mister dello Spezia | Gabriele Maltinti/Getty Images
Italiano, mister dello Spezia | Gabriele Maltinti/Getty Images

Infine si parla anche di due ritorni di fiamma. Due allenatori che seppur in modo diverso fra loro hanno contribuito alla storia recente del Napoli. Si tratta di Rafa Benitez e Maurizio Sarri. Il primo, che sulla panchina del Napoli ha vinto Coppa Italia e Supercoppa, oltre ad una campagna acquisti oculata al punto tale che oggi molti dei suoi acquisti o sono ancora giocatori del Napoli o sono stati plusvalenze importanti, preferirebbe tornare ad allenare in Inghilterra, per stare più vicino alla sua famiglia che vive lì. Diverso il discorso per Sarri, che sembra più fattibile, ma chiederebbe però una maggior libertà sul mercato rispetto a quanto visto negli anni precedenti.

In ogni caso ad oggi il futuro della panchina azzurra è incerto e pieno di mistero, ma chiunque sarà il successore di Gattuso sa bene che è chiamato a fare il massimo, perché gestire la panchina del Napoli non è mai stata una cosa facile.

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