Tennis, l'esenzione di Djokovic infiamma i social: le reazioni

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    Novak Đoković
    Tennista serbo
REUTERS/Susana Vera
REUTERS/Susana Vera

Non tutti hanno preso bene le ultime notizie che riguardano Novak Djokovic, che, dopo non aver mai dichiarato il proprio status vaccinale, è riuscito ad ottenere un'esenzione speciale per partecipare agli Australian Open di tennis. 

Sui social si è scatenata una bufera di polemiche, sebbene gli organizzatori dalla Tennis Australia abbiano assicurato che la decisione sull'ammissione del tennista serbo sia stata presa dopo "un rigoroso processo di revisione che coinvolge due gruppi indipendenti e separati di esperti medici", secondo "protocolli equi e indipendenti".

Una spiegazione che non è bastata, per esempio, al tennista Jamie Murray, che si è lamentato così: "Penso che se fossi stato io a non essere vaccinato, non avrei ottenuto un'esenzione". Polemiche anche dal'australiano Alex de Minaur: "Penso solo che sia molto interessante, è tutto quello che dirò. È quello che è... Ho sentito che c'erano anche altri casi, hanno ottenuto le esenzioni, spero che soddisfino tutti i criteri".

"Mi sembra poco carino da parte del numero 1 del mondo. Non so se sia vaccinato o meno e non entro nel merito della sua scelta, però quello che trovo assurdo è che il governo australiano a lui permette di entrare e partecipare al torneo senza il vaccino. Anche il numero 20 potrebbe fare la stessa cosa? E il numero 30 uguale? Lui, secondo me, dovrebbe dare l'esempio", ha commentato il due volte campione del Roland Garros Nicola Pietrangeli.

"Essere uno dei giocatori più forti di tutti i tempi ha dei privilegi, ma porta con sé grandi responsabilità", ha twittato invece l'ex giocatore della Juventus, Claudio Marchisio.

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Durissimi anche i virologi. Massimo Clementi, docente all'Università Vita-Salute San Raffaele, ha detto: "Qualcuno di voi ha capito perché Djokovic è stato esentato dalla vaccinazione per partecipare agli Australian open, mentre gli altri concorrenti si devono vaccinare? Io no. Ha pagato per essere esentato? Ce lo dicano i simpatici australiani. Ha motivi medici per non vaccinarsi? Ce lo dicano i simpatici australiani. Posso dire che mi sembra una brutta storia? Questo arrogante che è stato un grande campione ma ora non lo è più (soprattutto è un uomo modesto se si dimostrerà che ricorre a piccoli trucchi per avere privilegi) dovrebbe essere squalificato".

Gli ha fatto eco il suo collega Roberto Burioni: "Gli unici motivi validi per un'esenzione medica dal vaccino sono una gravissima anafilassi in occasione della prima dose o una grave allergia a uno dei componenti del vaccino: l'esenzione concessa a Djokovic non è dunque minimamente credibile. Vergogna". 

"La vergognosa esenzione dei numeri primi", le parole del presidente della Fondazione Gimbe Nino Cartabellotta.

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