Terremoto Suzuki: addio alla MotoGP al termine della stagione, i motivi del ritiro

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Suzuki, è addio alla MotoGP (Photo by Steve Wobser/Getty Images)
Suzuki, è addio alla MotoGP (Photo by Steve Wobser/Getty Images)

Un vero e proprio terremoto ha colpito la MotoGP nelle ultime ore. All'indomani della gara del GP di Spagna e nel corso dei test di Jerez, è infatti arrivata la notizia del ritiro a fine stagione della Suzuki dalla MotoGP.

Suzuki, il motivi dell'addio alla MotoGP

Come un fulmine a ciel sereno, che nessuno si sarebbe mai aspettato. È arrivata così la notizia del ritiro dalla MotoGP della Suzuki, team storico della classe regina. Dietro all'addio al Motomondiale ci sarebbero dei problemi economici per la scuderia della casa di Hamamatsu, che ha risentito profondamente della pandemia.

Infatti, secondo le prime voci, i dirigenti del team nella giornata di lunedì hanno reso nota la decisione a meccanici, ingegneri e piloti del team, giustificando la scelta su basi economiche che hanno deteriorato la situazione in seno alla scuderia negli ultimi due anni.

Mir e Rins, quale futuro?

Appresa la notizia dell'addio alla MotoGP della Suzuki, il pensiero non può non andare anche al mercato piloti, con Joan Mir e Alex Rins che dalla prossima stagione saranno degli svincolati di lusso. Quale futuro li attende?

Per il campione del mondo del 2020 sembrano aprirsi sempre più le porte della Honda al fianco del connazionale Marc Marquez, con Pol Espargarò in scadenza e difficilmente prossimo al rinnovo con il team di Tokyo. Diversa invece la situazione di Rins, la cui posizione verrà analizzata nel dettaglio dall'entourage nelle prossime settimane per garantire continuità tecnica al pilota. spagnolo.

Quello del 2022, a dir la verità, non è il primo ritiro di Suzuki dalla MotoGP: in precedenza, nel 2011, era arrivato l'addio alla categoria per poi tornare col duo Espargarò-Vinales nel 2015.

VIDEO - Joan Mir, chi è il pilota della Suzuki

Da Lucchinelli a Mir, quanti trionfi Suzuki

L'addio della Suzuki al Motomondiale lascia tifosi e appassionati della MotoGP a bocca aperta. La storia della casa giapponese è infatti costellata di successi nel mondo delle due ruote e molto spesso è andata a braccetto con la storia "azzurra" in 500 e MotoGP.

Il primo titolo mondiale è arrivato nel 1976 con Barry Sheene, poi nel 1981 è Marco "Lucky" Lucchinelli a conquistare il titolo iridato. Nel 1982 la Suzuki fa bis con un altro italiano, quel Franco Uncini che centrò il suo primo e unico titolo iridato. Gli altri titoli sono quelli del 1993 con Kevin Schwantz e del 2000 con Kenny Roberts Jr, quest'ultimo davanti a un giovanissimo Valentino Rossi che dall'anno dopo conquisterà cinque titoli consecutivi.

L'ultimo, in ordine cronologico è il Mondiale vinto nel 2020 da Joan Mir, con il giovane spagnolo arrivato alla conquista del titolo alla sua seconda stagione in MotoGP.

Chi sostituirà Suzuki in MotoGP

Parte ora il toto-nome per capire quale sarà il team che prenderà la entry di Suzuki in MotoGP. I rumors danno per favorito Leopard, team che corre in Moto3 e che ha in scuderia il pilota italiano Dennis Foggia.

Ma c'è chi dà in lizza per il posto anche i team spagnoli Pons e Aspar, che in passato hanno corso in MotoGP.

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