Test F1 Barcellona, Day 3: Verstappen mette paura alla Mercedes

Giacomo Rauli
motorsport.com

Il cielo sopra il Montmelo si tinge d'argento, quello della Mercedes W11 di Valtteri Bottas, che oggi ha ottenuto il miglior tempo dell'ultima giornata di test pre-stagionali 2020 di Formula 1 in 1'16"196 sfruttando un set di mescole C5, per intenderci le SuperSoft, ossia le più prestazionali della gamma Pirelli. Ma la tonalità è molto meno brillante di quanto non dica la classifica finale.

Bottas rimarrà sulle statistiche per aver ottenuto il giro più veloce, ma a destare grande impressione è stata la Red Bull. E per più motivi. Oggi il team di Milton Keynes è andato incontro a una serie di problemi legati all'assetto nel corso della mattinata con Alexander Albon al volante (ultimo). Questi erano probabilmente dovuti all'inserimento del nuovo pacchetto aerodinamico che ieri Verstappen ha fatto finire nella via di fuga della Curva 5 dopo un errore.

Verstappen ha poi preso in mano la RB16 nel pomeriggio e ha inziato a trovare una quadra. Certo, la situazione è migliorata, ma non definita, né definitiva. La RB16 continua a essere nervosa in alcuni tratti della pista, ma il potenziale lo ha fatto proprio vedere nelle mani di Max, che ha volato letteralmente sia con le mescole più dure - in particolare C2 e C3 - sia quando ha montato le C4.

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Proprio con le Soft Verstappen ha ottenuto il secondo miglior tempo, staccato di pochi millesimi di secondo da Bottas ma con una mescola di svantaggio nei confronti del finlandese della Mercedes. La RB16 ha dato la sensazione di avere potenziale, ma che servirà ancora tanto lavoro al simulatore per cercare di migliorare l'assetto e rendere la creatura di Newey ancora più forte.

In tutto questo non ha sfigurato la Renault, che nelle mani di Daniel Ricciardo ha firmato il terzo tempo a parità di gomme con Bottas, Leclerc e Hamilton. La R.S.20 sembra un passo avanti rispetto alla passata stagione, ma potrebbe non essere sufficiente per lottare contro monoposto apparse più in forma come Racing Point e AlphaTauri, nonostante un buon sesto tempo di Esteban Ocon chiuda perfettamente il cerchio per il team di Abiteboul.

La Ferrari ha schierato oggi il solo Charles Leclerc. Il monegasco ha seguito pedissequamente quanto fatto ieri da Sebastian Vettel. Ha simulato le qualifiche provando prima le mescole C4, poi le più prestazionali C5, mentre nel pomeriggio ha potuto fare una simulazione gara usando però solo le C2, le dure. Oltre a essere molto costante, il run di Leclerc è stato sempre (e non di poco) più veloce rispetto a quello di Vettel, ma ieri Sebastian ha girato con tanto vento e la pista molto meno gommata di quanto non fosse oggi. Dunque, a conti fatti, è impossibile comparare le due sessioni.

E' invece un bene sottolineare come sia Ferrari che Mercedes non abbiano stupito alla speed trap, sintomo dell'utilizzo di mappature conservative dei rispettivi motori per non scoprire del tutto le proprie carte prima del via del nuovo Mondiale che, Coronavirus permettendo, partirà a Melbourne, in Australia.

Nella classifica generale di oggi la Racing Point occupa una settima posizione meno appariscente del solito. In questi giorni ci aveva abituati a exploit anche a livello di tempo sul giro secco, invece oggi si è dedicata soprattutto alla simulazione gara. Nemmeno a dirlo, la RP20 nelle mani di Sergio Perez ha mostrato di poter essere insidia vera anche in gara, anche con le gomme più dure e il pieno di benzina. Impressiona il comportamento nei tratti più guidati: la macchina è sempre precisa, come fosse su un binario.

Un'altra macchina meno appariscente del solito, ma da non sottovalutare è la McLaren MCL35, che nelle mani di Carlos Sainz Jr sembra sempre poter fare molto bene. Così come Perez, Sainz non ha firmato tempi eclatanti pur utilizzando mescole C4. E' con le più dure e sulle simulazioni gara che la MCL35 si è comportata egregiamente. Tempi costanti e in linea con quelli della RP20, mentre la Williams FW43 con Russell ha dovuto ricorrere a mescole C5 per arrampicarsi in nona posizione. La vettura di Grove, però, potrebbe non essere più il fanalino di coda della griglia.

Daniil Kvyat non è andato oltre la decima posizione con l'AlphaTauri AT01, ma sembra proprio che la monoposto faentina, almeno nelle prime gare, possa avere l'opportunità di giocarsi punti importanti. Haas e Alfa Romeo sono andate incontro a un'altra giornata difficile. Romain Grosjean e Kevin Magnussen sono risultati molto lenti al pari di Kimi Raikkonen, con il finnico poco a suo agio con una C39 nervosa e lontana parente da quella guidata due giorni fa da Robert Kubica.

Pos

Pilota

Team

Tempo

Gap

Giri

1

Valtteri Bottas

Mercedes

1m16.196s

 

79

2

Max Verstappen

Red Bull

1m16.269s

+0.073

45

3

Daniel Ricciardo

Renault

1m16.276s

+0.080

65

4

Charles Leclerc

Ferrari

1m16.360s

+0.164

181

5

Lewis Hamilton

Mercedes

1m16.410s

+0.214

90

6

Esteban Ocon

Renault

1m16.433s

+0.237

75

7

Sergio Perez

Racing Point

1m16.634s

+0.438

154

8

Carlos Sainz

McLaren

1m16.820s

+0.624 

163

9

George Russell

Williams

1m16.871s

+0.675

146

10

Daniil Kvyat

AlphaTauri

1m16.914s

+0.718

160

11

Romain Grosjean

Haas

1m17.037s

+0.841 

86

12

Kimi Raikkonen

Alfa Romeo

1m17.415s

+1.219 

115

13

Kevin Magnussen

Haas

1m17.495s

+1.299 

29

14

Alex Albon

Red Bull

1m17.803s

+1.607

59

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