Test MotoGP Sepang, Giorno 1: Quartararo apre le danze

Matteo Nugnes
motorsport.com

Dopo essere stata fin qui la regina del mercato piloti in chiave 2021, la Yamaha sembra aver iniziato con il piede giusto anche il 2020, piazzando davanti a tutti due M1 nella giornata inaugurale dei test pre-campionato in Malesia.

Magari non sono proprio le due M1 che avrebbe sperato, visto che non si tratta delle moto del Factory Team, ma di quelle del Team Petronas. Ma poco importa, anche perché in cima alla lista dei tempi c'è quel Fabio Quartararo che è stato scelto dalla Casa di Iwata come erede di Valentino Rossi.

Il francese ed il compagno di squadra Franco Morbidelli sono stati i soli capaci di infrangere il muro dell'1'59" in una tipica giornata malese, che ha visto arrivare anche la pioggia su Sepang subito dopo la pausa pranzo. Nel pomeriggio, dunque, sono stati davvero pochi i piloti che sono riusciti a migliorare le proprie performance.

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"El Diablo" ha fermato il cronometro su un tempo di 1'58"945, precedendo di 51 millesimi un Morbidelli parso davvero motivato e in forma, nonostante quest'anno non abbia a disposizione una M1 con lo stesso pacchetto tecnico del compagno di squadra. Cosa confermata anche dai 62 giri completati, che lo rendono il più attivo di giornata.

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Più attardate le due M1 ufficiali, con Maverick Vinales che si è dovuto accontentare del sesto tempo in 1'59"367, oltre ad essere incappato anche in una scivolata senza conseguenze. Decimo tempo invece per Valentino Rossi, un paio di decimi più lento del compagno di box in 1'59"569. 48 i giri del "Dottore", che oggi indossava anche un casco con una nuova colorazione.

In terza posizione si è issata la Suzuki di Alex Rins, con lo spagnolo che rimasto staccato di poco più di due decimi dalla vetta con il suo 1'59"195. Il compagno di squadra Joan Mir è uno dei pochi piloti che sono riusciti a migliorarsi nel pomeriggio, salendo in nona posizione ai danni di Rossi proprio nei minuti conclusivi della sessione.

In quarta e quinta posizione ci sono la migliore delle Honda e la migliore delle Ducati, che però non sono quelle dei team ufficiali anche in questo caso. Cal Crutchlow ha staccato il quarto crono in 1'59"234 per i colori LRC, seguito da Jack Miller, che con la Desmosedici GP del Pramac Racing è a sua volta tra quelli che si sono migliorati nel pomeriggio, scendendo a 1'59"236, ma rimanendo in quinta piazza.

Tuttavia, guardando in casa Honda, questo non deve stupire, visto che il campione del mondo in carica Marc Marquez è arrivato all'appuntamento dei test ancora circa al 70% della forma dopo l'operazione alla spalla destra. Anzi, è già positivo che lo spagnolo sia riuscito a completare 37 giri, piazzandosi 12esimo in 1'59"676.

Le condizioni precarie di Marc, hanno permesso al fratello Alex di stargli vicino: la seconda RC213V con i colori Repsol occupa infatti la 13esima posizione in 1'59"918, quindi a poco più di due decimi dal #93.

Attardate anche le due Ducati ufficiali, con Andrea Dovizioso che è uno dei pochi ad aver migliorato il proprio crono nel pomeriggio, scendendo fino a 1'59"666, anche se con i suoi 35 giri è stato tra quelli che hanno girato meno oggi. Poco più indietro, in 14esima piazza, c'è Danilo Petrucci, ultimo ad essere sceso sotto ai due minuti.

E' andata meglio invece ai fratelli Espargaro, che si sono riusciti ad issare in settima ed ottava posizione. Positivi sicuramente i primi segnali offerti dall'Aprilia RS-GP 2020, con lo spagnolo che è stato capace di girare in 1'59"427, a meno di mezzo secondo dalla vetta. Ma anche la KTM porta avanti con profitto lo sviluppo della nuova RC16 con il telaio "ibrido" tra doppia trave e traliccio.

Oggi è stata anche la giornata del debutto di Johann Zarco sulla Ducati in versione 2019 dell'Avintia Racing. Il francese si è dato da fare, completando ben 54 passaggi ed ha chiuso con un best di 2'00"464 che nel finale lo ha avvicinato a Pecco Bagnaia, 17esimo in 2'00"136 con la Ducati di Pramac. Caduto invece l'altro pilota Avintia, ovvero Tito Rabat, ma fortunatamente senza conseguenze fisiche nonostante la bandiera rossa.

In pista oggi poi c'era anche Lorenzo Savadori con la seconda Aprilia: il tester italiano è in coda al gruppo, molto staccato. Poco più avanti c'è anche Takaaki Nakagami, alla prima presa di contatto con la sua Honda del Team LCR dopo l'operazione alla spalla che lo aveva costretto a saltare le ultime tre gare del 2019.

1

Fabio Quartararo

Yamaha

1'58”945

52

2

Franco Morbidelli

Yamaha

1'58”996

62

3

Alex Rins

Suzuki

1'59”195

56

4

Cal Crutchlow

Honda

1'59”234

39

5

Jack Miller

Ducati

1’59”236

47

6

Maverick Vinales

Yamaha

1'59”367

49

7

Aleix Espargaro

Aprilia

1'59”427

43

8

Pol Espargaro

KTM

1'59”536

48

9

Joan Mir

Suzuki

1’59”568

51

10

Valentino Rossi

Yamaha

1'59”569

48

11

Andrea Dovizioso

Ducati

1’59”666

35

12

Marc Marquez

Honda

1'59”676

37

13

Alex Marquez

Honda

1'59”918

38

14

Danilo Petrucci

Ducati

1'59”939

42

15

Dani Pedrosa

KTM

2'00”017

45

16

Miguel Oliveira

KTM

2’00”131

49

17

Pecco Bagnaia

Ducati

2'00”136

53

18

Sylvain Guintoli

Suzuki

2'00”371

48

19

Johann Zarco

Ducati

2’00”464

54

20

Iker Lecuona

KTM

2'00”511

44

21

Brad Binder

KTM

2'00”519

58

22

Tito Rabat

Ducati

2'00”750

54

23

Takaaki Nakagami

Honda

2'00”815

31

24

Yamaha Test 1

Yamaha

2’01”080

50

25

Yamaha Test 2

Yamaha

2’01”744

22

26

Lorenzo Savadori

Aprilia

2'03”150

31

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