Test MotoGP Sepang, Giorno 2: bis di Quartararo, cade Marquez

Matteo Nugnes
motorsport.com

Dopo aver iniziato il suo 2019 in sella alla Yamaha dello scorso anno, Fabio Quartararo non ci ha messo troppo ad adattarsi alla M1 2020. Il pilota del Team Petronas ha infatti concesso il bis, risultando il più veloce anche nella seconda giornata dei test collettivi della MotoGP a Sepang.

Il francese ha ritoccato il crono che aveva realizzato ieri, scendendo fino a 1'58"572. Una prestazione lontana di un paio di decimi dalla pole position che aveva realizzato sul tracciato malese lo scorso novembre.

"El Diablo", che con i suoi 71 giri è stato tra i più attivi di giornata (solamente Tito Rabat ne ha fatti di più, a quota 77), alla fine ha beffato per appena 69 millesimi la Ducati di Jack Miller. Il portacolori del Pramac Racing si è reso protagonista di un'ottima prestazione e oggi ha provato anche la nuova carena della Desmosedici GP che la Casa di Borgo Panigale aveva portato al debutto nello shakedown con Michele Pirro.

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Nel finale c'è stata anche una grande zampata da parte di Dani Pedrosa. Il collaudatore della KTM si è arrampicato fino al terzo posto in classifica con un 1'58"662 che lo ha posto a soli 90 millesimi dalla vetta. La RC16, dunque, continua a dare segnali positivi, visto che anche Pol Espargaro ha chiuso in ottava posizione, nonostante una scivolata senza conseguenze.

La classifica di oggi ha mostrato dei valori molto ravvicinati tra tutti i costruttori, con la presenza di quattro moto differenti nelle prime quattro posizioni. Alle spalle di Pedrosa c'è infatti la Suzuki di Joan Mir in 1'58"731. Giornata positiva anche per la Casa di Hamamatsu, che ha lavorato sul telaio e sull'aerodinamica della GSX-RR, piazzando anche Alex Rins in settima posizione.

Tra le due Suzuki si sono infilate invece altre due Yamaha. A completare la top 5 troviamo la M1 "Spec A" di Franco Morbidelli, che si è confermato molto veloce anche oggi, mentre in sesta c'è quella di Maverick Vinales, staccata di poco più di tre decimi dal futuro compagno di squadra che comanda la classifica.

Bisogna quindi scendere fino alla nona posizione per trovare la migliore delle Honda, che è stata quella del campione del mondo in carica Marc Marquez. Oggi lo spagnolo è riuscito a completare 47 giri nonostante la spalla operata, ma è il primo tra i piloti rimasti sopra al muro dell'1'59". Nel finale si è anche reso protagonista di una scivolata alla curva 3, che fortunatamente non sembra aver peggiorato le sue condizioni fisiche.

Il quadro delle prime dieci posizioni si completa con un Valentino Rossi che ha pagato mezzo secondo, ma ancora una volta ha proseguito il trend della passata stagione, risultando il più lento in pista tra i piloti Yamaha. Sarà interessante quindi sentire i suoi commenti dopo una prima giornata incoraggiante come quella quella di ieri.

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Sembra aver fatto un passettino indietro quindi l'Aprilia, con Aleix Espargaro che è arretrato fino all'11esimo posto con la nuovissima RS-GP. Lo spagnolo però ha ritoccato il suo tempo di ieri e comunque ha ridotto a meno di sette decimi il ritardo dalla vetta. Insieme a lui poi oggi ha raccolto tanti dati Bradley Smith, che ha preso il posto di Lorenzo Savadori completando ben 61 giri.

Continuano a rimanere lontane dalla posizioni che contano invece le altre Ducati, con Danilo Petrucci, Pecco Bagnaia ed Andrea Dovizioso che sono solamente tra la 13esima e la 15esima piazza, staccati tutti di circa sette decimi dall'altra Desmosedici GP di Miller. Il forlivese, tra le altre cose, è anche scivolato.

Attardato anche Alex Marquez, tornato in sella alla seconda Honda ufficiale dopo che un problema tecnico lo aveva fermato nel pomeriggio di ieri. Lo spagnolo ha provato a fare anche qualche giro in tandem con il fratello Marc, ma alla fine ha girato in 1'59"661 e si è dovuto accontentare del 17esimo posto. In compenso ha completato 66 tornate che per lui sono tutta esperienza.

Piccoli progressi anche per Johann Zarco in sella alla Ducati GP19 dell'Avintia Racing. Il francese è riuscito a scendere sotto al muro dei due minuti, ma il suo 1'59"825 gli è valso solo la 19esima piazza.

1

Fabio Quartararo

Yamaha

1'58”572

72

2

Jack Miller

Ducati

1'58”641

51

3

Dani Pedrosa

KTM

1'58”662

54

4

Joan Mir

Suzuki

1'58”731

54

5

Franco Morbidelli

Yamaha

1'58”831

60

6

Maverick Vinales

Yamaha

1'58”893

69

7

Alex Rins

Suzuki

1'58”978

63

8

Pol Espargaro

KTM

1'58”989

49

9

Marc Marquez

Honda

1'59”097

47

10

Valentino Rossi

Yamaha

1'59”116

60

11

Aleix Espargaro

Aprilia

1'59”224

43

12

Cal Crutchlow

Honda

1'59”247

64

13

Danilo Petrucci

Ducati

1'59”257

59

14

Pecco Bagnaia

Ducati

1'59”313

59

15

Andrea Dovizioso

Ducati

1'59”342

55

16

Miguel Oliveira

KTM

1'59”365

42

17

Alex Marquez

Honda

1'59”661

66

18

Brad Binder

KTM

1'59”780

59

19

Johann Zarco

Ducati

1'59”825

51

20

Tito Rabat

Ducati

2'00”189

77

21

Sylvain Guintoli

Suzuki

2'00”286

58

22

Takaaki Nakagami

Honda

2'00”347

47

23

Iker Lecuona

KTM

2'00”396

41

24

Yamaha Test 3

Yamaha

2'00”791

35

25

Yamaha Test 1

Yamaha

2'00”920

44

26

Bradley Smith

Aprilia

2'01”119

61

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