Tifosi di Milan e Inter in campo per aiutare un bimbo

Il leader del movimento “Milanisti non Evoluti”, Alessandro Jacobone, parla dell’evento benefico che si svolgerà a Brindisi il 29 dicembre prossimo.

Prima di tuffarci nel racconto di quello che succederà a Brindisi il prossimo 29 dicembre, raccontaci come da tifoso rossonero hai passato il giorno di Natale. La sconfitta contro l’Atalanta sembra aver lasciato il segno in tutto l’ambiente.

Natale è periodo di regali, ma a noi milanisti sono stati consegnati solamente i pacchi, cinque esattamente. La sconfitta di Bergamo è risultata amara più per come sia arrivata piuttosto che per gli zero punti portati a casa. Vincere contro l’Atalanta non era affatto scontato, ma quello che ha preoccupato maggiormente è la totale mancanza di reazione e amor proprio. Nel consueto video analisi delle gare dei rossoneri che sono solito pubblicare nel mio nuovo canale youtube ho sottolineato più volte come non ci sia stata gara. Difficilmente ho visto il Milan subire così passivamente per tutti i novanta minuti. Nessuna reazione, né in campo e né fuori. Ricordo i drammi in via Turati, quando si perdevano male le semplici amichevoli di inizio stagione. Da un po' di tempo si tende invece a trovare sempre alibi e giustificazioni. Come se la colpa fosse sempre di qualcun altro e ogni anno ci ritroviamo a considerarlo anno zero.

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Come credi che il Milan ne possa uscire?

Quello che mi auguro è che la società trovi un suo equilibrio e si inizi a programmare il futuro con un percorso più lineare e nessun ulteriore zigzagare. Ad oggi sembrano esserci troppe anime nel mondo Milan, ognuna intenta a curar il proprio giardino. Non è un caso che nonostante tre proprietà diverse, tre dirigenze diverse e innumerevoli giocatori passati da Milanello, i risultati siano sempre gli stessi. Questo offre il fianco a critiche e polemiche di ogni tipo. Si va dal poco rispetto con cui si è trattati dalla stampa, alle arroganti gestioni delle gare dei rossoneri da parte delle terne arbitrali. Senza dimenticare le imbarazzanti situazioni che vedono i nostri dirigenti pendere dalle labbra di giocatori e delle loro risposte alle proposte avanzategli. In poche parole, si deve tornare presto ad essere Milan, anche fuori dal campo.

I recenti risultati del Milan, sembrano non aver leso l’entusiasmo che ti contraddistingue quando si parla di organizzare eventi e manifestazioni che coinvolgano i tifosi rossoneri. Parlaci di cosa succederà il 29 dicembre a Brindisi.

La sconfitta di Bergamo ha segnato anche me, non posso nasconderlo. Inaspettata nelle dimensioni, improvvisa visto il trend di crescita che avevamo intrapreso, è stata una vera e propria delusione. Fortunatamente i tifosi del Milan sono abituati a stringersi attorno alla squadra nei momenti più bui, ancor di più nell’organizzare manifestazioni attraverso i Milan Club sparsi sul territorio. Quello che succederà il prossimo 29 dicembre, è infatti un evento figlio del lavoro del Milan Club Brindisi che ha organizzato un DerbyDelCuore, in collaborazione con i “cugini” che formano l’Inter Club Brindisi e il Comune dal quale è arrivato il patrocinio. Dietro una semplice sfida tra concittadini dalle differenti preferenze calcistiche, si nasconde però una causa molto importante. Ce ne vuoi parlare? Certamente e con tanto orgoglio. Come tutti i Derby del Cuore, anche quello che si svolgerà a Brindisi, ha lo scopo di aiutare chi purtroppo è meno fortunato di noi. L’involontario protagonista di questa edizione, è infatti il piccolo Matteo, piccolo tifoso di 7 anni colpito da una malattia neurodegenerativa. L’evento è finalizzato appunto alla raccolta fondi per la Heal Onlus, associazione che sostiene l’attività clinica e biologica dell’unità operativa di Neuroncologia dell’ospedale Bambino Gesù di Roma, impegnata nella cura e nella ricerca nell’ambito della neuro-oncologia pediatrica. Matteo, milanista sfegatato, è tra i pazienti in cura da loro e appena venuto a sapere della sua storia, ho voluto dare il mio contributo.

Di cosa si tratta e cosa avete preparato?

Da parte mia, ho messo in campo la visibilità di cui godo sui social networks e l’amicizia con diversi Milan Club pugliesi che ho prontamente coinvolto, ricevendo immediata adesione alle iniziative organizzate. Il resto lo ha fatto la società che, venuta a sapere dell’intenzione del MilanClub Brindisi di acquistare un paio di magliette, ha immediatamente bloccato tutto, offrendosi di regalarle all’organizzazione con tanto di autografi della prima squadra e non solo. Un piccolo gesto che sta permettendo una sensibile raccolta di fondi attraverso un’estrazione che avverrà nei prossimi giorni. Ma soprattutto un ennesimo gesto di apertura verso i suoi tifosi, per i quali ha sempre una grande attenzione. Diciamo che se il Milan funzionasse in campo come nei casi come questo, saremmo in Champions League ogni anno. Ringrazio quindi la società e la comunicazione, in particolare Fabio Guadagnini e Nicola Pozzi.

Dove si svogerà il DerbyDelCuore e quante presenze sono attese?

Il Comune di Brindisi ha messo a disposizione lo stadio della città, grande dimostrazione dell’importanza che vuole dare all’evento e di quanto desideri che questa venga percepita dai cittadini pugliesi. Ma come vi dicevo prima, sono molti i club pronti a muoversi in direzione Brindisi per presenziare alla manifestazione. Milan Club Gallipoli, i ragazzi di Parabita, nonché Milan Club Massafra e diversi altri. Chi non potrà raggiungerci per via della distanza, ha però voluto partecipare nell’acquisto dei biglietti per l’estrazione delle magliette di Romagnoli e Theo Hernandez. Un modo per star vicino ai “colleghi di tifo” e dare un proprio contributo. Abbiamo registrato adesioni pure dalla regiona Campania, con il Milan Club Cilento. Chi sarà presente, porterà gli striscioni con sè, in modo da riprodurre il clima da grande gara. In fin dei conti è sempre un derby e noi tifosi milanisti lo sentiamo sempre particolarmente. Questa è davvero una vittoria bellissima e non vedo l’ora di partecipare ad una giornata che si preannuncia piena di emozioni. Appuntamento quindi presso lo Stadio Fanuzzi di Brindisi, ore 10. Ingresso gratuito, offerta libera per aiutare l’associazione di cui abbiamo parlato. Non mancate!

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