I tifosi stanno dalla parte di Dybala, ma alla Juve serve il Paulo furioso

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Si può anche provare a ribaltare la questione o a guardarla da una prospettiva differente. Esultanza o no, quella faccia lì, forse, Paulo Dybala non l'ha mai avuta. Affamata, rabbiosa. Una faccia che infatti non vuole coprire, nemmeno dopo un gol. Questa volta ha esultato subito dopo aver segnato la rete che ha di fatto archiviato la pratica Sampdoria in Coppa Italia: niente Dybala-mask però, un urlo che sa tanto di sfogo e che alla fine ha fatto bene anche alla Juve tutta. Nel pre-gara era arrivata la risposta (o forse non risposta) di Maurizio Arrivabene, che ha provato in ogni modo a normalizzare il ruolo di Dybala mettendolo sostanzialmente sullo stesso piano di Cuadrado e Bernardeschi, De Sciglio e Perin: ma pure l'amministratore delegato bianconero sa che non può essere così. Poi in campo la Joya ci ha messo una manciata di minuti per risolvere la faccenda Coppa Italia, infiammando l'Allianz Stadium o quantomeno quei pochi spettatori presenti: il sold out di questi tempi si fa con cinquemila tifosi, ma son bastati per far capire chiaramente da che parte stiano.

CON PAULO – All'ingresso in campo è partito il primo coro della serata: “Resta a Torino”. E poi c'è stato qualcosa di simile a una standing ovation, con lo stesso Dybala che ha caricato l'ambiente dando un senso completamente diverso alla fredda serata torinese. Aver poi ceduto il rigore ad Alvaro Morata significa che di questa Juve, con o senza fascia, è sempre più punto di riferimento e capitano tra i capitani. Anche sui social, poi, con lo stadio virtuale che si riempie e si allarga a dismisura, la tifoseria bianconera sembra avere le idee chiare: Dybala non sarà perfetto ma ama davvero la maglia, già in passato ha dimostrato di aver fatto di tutto per restare, forse meriterebbe ben altro trattamento. E forse, anche la società di tutto questo dovrebbe tenere in considerazione quando poi la ci si presenterà alla fatidica resa dei conti. Bisognerà aspettare, ancora e ancora, nonostante quell'accordo totale di ottobre che sembra già lontano una vita fa. Intanto, però, provando a inquadrare la situazione da un'altra prospettiva, forse un obiettivo la Juve lo ha raggiunto: se speravano di stuzzicare l'orgoglio di Dybala, la missione sembrerebbe anche compiuta. Almeno guardando quella faccia lì mostrata contro Udinese e Sampdoria, che nemmeno vuole più coprire con la Mask d'ordinanza. Anche se la vera prova del dieci arriverà domenica sera, contro il Milan servirà davvero una faccia da duro perché il gioco si farà durissimo.

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