De Togni (Aip), 'quanto avvenuto a Lara Lugli vergognoso, ma siamo nel Medioevo?'

webinfo@adnkronos.com (Web Info)
·2 minuto per la lettura

"Abbiamo portato questa problematica direttamente in Assemblea Nazionale Fipav domenica. Uno dei temi che ci sta più a cuore e che vorremmo affrontare da subito con il nuovo presidente è proprio quello della maternità. E' una tematica che non si può più rinviare. Già con il caso della statunitense Carli Llyod che, una volta rimasta incinta il suo contratto è stato stracciato, siamo arrivati addirittura a chiedere i danni alla pallavolista Lara Lugli, è vergognoso, ma dove siamo nel Medioevo? Il problema è che nessuno sembra prendere una decisione chiara". Sono le parole di Giorgio De Togni, presidente dell'Aip, l'Associazione italiana Pallavolisti, l’Associazione dei giocatori e delle giocatrici di pallavolo all'Adnkronos sul caso di Lara Lugli, la giocatrice di pallavolo che ha denunciato la questione legale che la vede contrapposta al club in cui militava nella stagione 2018/2019 nel campionato di Serie B1: il volley Pordenone. Nel mese di marzo del 2019 ha comunicato al club la sua impossibilità di proseguire la stagione perché incinta, risolvendo dunque il contratto. A distanza di due anni ha ricevuto una citazione per danni, "per non aver onorato il contratto".

"Noi ci siamo battuti anche nella legge sullo sport per dare una maggiore tutela in particolare ai dilettanti", ha spiegato De Togni. "La ragazza ci ha contattato, ci ha parlato direttamente Aip, per darle la nostra solidarietà e se servisse il nostro aiuto. Il nostro compito è aiutare gli atleti", aggiunge De Togni. "Questo della maternità è un problema diffuso e dobbiamo cercare di migliorare sotto tanti aspetti il mondo della pallavolo. Noi stiamo partecipando a tutti i tavoli portati avanti dal Ministero e siamo in contatto con le Associazioni di atleti di altri sport. Tematiche come questa non sono più procrastinabili", sottolinea il numero uno dell’Associazione.