Tokyo 2020, due medaglie dal nuoto: argento e bronzo per l’Italia

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Image from askanews web site
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Milano, 26 lug. (askanews) - La notte italiana ha visto altre due medaglie per la spedizione azzurra alle Olimpiadi di Tokyo: il nuoto ha aggiunto al medagliere della nostra squadra una medaglia d'argento e una di bronzo.

Storico risultato per il nuoto azzurro alle Olimpiadi di Tokyo: la staffetta maschile 4x100 ha conquistato la medaglia d'Argento, battuta solo dagli Stati Uniti. Il quartetto italiano, composto da Alessandro Miressi, Thomas Ceccon, Lorenzo Zazzeri e Manuel Frigo, ha fatto segnare un nuovo record italiano con 3'10'11. Al terzo posto la fortissima Australia, quarto posto per il Canada in una gara emozionante. La 4x100 stile libero italiana non era mai salita sul podio olimpico.

"Siamo felicissimi questa è una squadra grandiosa". Così Nicolò Mirenghi, allievo di Antonio Satta, che in batteria era volato in 47"46 a un centesimo dal suo primato italiano. Ottimo l'inserimento di Ceccon che ci ha fatti risalire. Io ho faticato a prendere le misure di Dessel che è partito fortissimo, ma poi sono rientrato bene. Abbiamo fatto un pezzo di storia. Ho capito che è veramente dura ripetersi la mattina anche in ottica 100 stile libero".

Nicolò Martinenghi atteso nel mondo dei grandi da qualche stagione, finalmente si scrolla di dosso l'etichetta di eterna promessa ed entra nell'olimpo del nuoto conquistando il bronzo dei 100 rana in 58"33 (27"27). Ventuno anni dopo Sydney 2000 quando Domenico Fioravanti e Davide Rummolo si presero due terzi del podio (primo e terzo), la rana azzurra sale di nuovo i gradini del cielo. Ci pensa il leone varesino, anche lui nato in agosto (il primo compirà ventidue anni) come Federica Pellegrini e il suo mito Fabio Scozzoli e che finora aveva conquistato "solo" tre bronzi europei (due in staffetta) in vasca lunga proprio quest'anno a Budapest. E' la ventunesima medaglia olimpica della storia (5 ori, quattro argenti e 12 bronzi). Vince e si conferma sua maestà Sir Adam Peaty, campione uscente e primatista mondiale, che tocca in 57"37 davanti all'olandese Arno Kamminga, argento continentale a Budapest e addirittura tredicesimo agli ultimi mondiali di Gwangju, in 58"00 al tocco.

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