Tokyo 2020, nuoto: a 4×100 sl azzurra è nella storia: argento

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Image from askanews web site
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Roma, 26 lug. (askanews) - E' d'argento l'alba in Oriente. Alle 5.15 italiane quattro frecce tricolori solcano il cielo di Tokyo per un argento misto di storia e leggenda. La staffetta 4x100 stile libero per la prima volta nella storia olimpica sale sul secondo gradino del podio conquistando la seconda medaglia della storia dopo il bronzo della 4x200 stile libero di Massimiliano Rosolino, Filippo, Magnini, Simone Cercato ed Emiliano Brembilla ad Atene 2004. Alessandro Miressi, Thomas Ceccon, Lorenzo Zazzeri e Manuel Frigo sono protagonisti di una cavalcata pazzesca sempre nelle prime posizioni e che li vede dietro solo ai mostri statunitensi, peraltro campioni uscenti.

Il quartetto azzurro scende ancora sotto il record italiano (19 centesimi) già stabilito in batteria e chiude in 3'10"11. Stati Uniti super in 3'08"97, Australia terza in 3'10"22. A livello mondiale sinora erano le tre medaglie conquistate con il bronzo a Cali '75 (Barelli, Zei, Pangaro, Guarducci), argento a Melbourne '07 (Rosolino, Magnini, Galenda, Calvi), bronzo a Kazan '15 (Magnini, Santucci, Dotto, Orsi). La stessa squadra bronzo continentale a Budapest, finalmente vendica quel quarto posto di due anni fa a Gwangju per soli dìciassette centesimi. In Corea c'era Alessandro Miressi oggi che come allora aprì le danze. Il primatista italiano si trova lo squalo Caeleb Dressel che spaventa il mondo passando in 22"24 dopo i 50, mentre Mire controlla bene a mezzo secondo e poi rinviene sull'americano che fatica in una seconda parte dove l'azzurro tocca in 47"72 passando il testimone a Thomas Ceccon al quarto posto. Il ventenne veneto tiene alla grande, e scala una posizione al terzo posto con un sontuoso 47"45 e accorcia sulla Francia appena dietro al francese Manaudou (47"62). E' la volta di Lorenzo Zazzeri che mette il turbo a fa letteralmente a spallate con l'americano Baker. Il fiorentino che il 9 agosto compirà 26 anni è un fulmine e sfreccia a 47"31 riportando i compagni al secondo posto. Manuel Frgio deve solo certificare la posizione. L'americano Apple piazza una frazione da 46"69 e allora il ventiquattrenne veneto non produce ulteriori sforzi e rintuzza le velleità di Australia e di un soprendente Canada, chiudendo in 47"63 e aprendo le porte dell'olimpo.

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