Tommasi insiste: "Messaggio contro la comunità scientifica"

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Askanews

Roma, 8 mar. (askanews) - Non cambia idea neanche Damiano Tommasi, presidente dell'Associazione calciatori. "La situazione è grave e seria, oggi non si può giocare a calcio in Italia. È un'amara constatazione, e gli insulti nei miei confronti lo confermano. Il Paese deve cambiare abitudini. Il messaggio è cambiamo vita: in più posti d'Italia la gente si ritrova a vedere le partite nei locali. Abbiamo già casi di contagio nelle squadre professionistiche, serve più attenzione. Non si può giocare a calcio in questo Paese, i giocatori non si possono toccare. E questo deve uscire martedì". Parlare di sciopero dei calciatori per Damiano Tommasi sarebbe però paradossale. Il numero 1 dell'Aic spiega il motivo in collegamento telefonico con RaiDue per 90° Minuto. "Il messaggio che oggi il calcio doveva e che deve ancora continuare a dare è che non si può giocare, le direttive dicono che non ci si può toccare, ma i giocatori sono costretti a farlo. Lo sciopero era e sarebbe un messaggio diverso, il messaggio corretto è che non si deve giocare, non perché non lo vogliano i giocatori, anche perché sarebbe preoccupante se dovessero deciderlo i calciatori, sono i responsabili a dover decidere - spiega Tommasi -. Il punto è che tutti noi italiani nelle prossime settimane dobbiamo condurre una vita diversa, il Paese ha bisogno di un messaggio di questo tipo, non di altri messaggi che mettono in dubbio quello che dice la comunità scientifica".

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