Tomori, altra serata no: Correa lo umilia, il Milan riflette sulla cifra del riscatto

Daniele Longo
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Il Milan è uscito con le ossa rotta da quella che veniva considerato come uno spareggio Champions. La Lazio ha dominato un avversario che ha approcciato male alla gara e che ha pagato le disattenzioni a livello individuale. Sul banco degli imputati è finito un giocatore a sorpresa: Fikayo Tomori ha delle evidenti responsabilità su tutte e tre le marcature dei biancocelesti. Dopo un avvio di avventura in rossonero straordinario, il difensore inglese ha palesato una flessione netta nelle ultime tre uscite in campionato. Contro il Genoa aveva perso completamente la marcatura su Mattia Destro, con il Sassuolo aveva concesso troppo spazio a Giacomo Raspadori per girarsi e concludere a rete agevolmente.

QUALCHE DUBBIO IN PIU' SULLE CIFRE - Fikayo Tomori ricorderà a lungo un avversario come Joaquin Correa. L'argentino lo ha lasciato sul posto in occasione del primo gol e lo ha saltato troppo facilmente nell'uno contro uno che è valso il 2-0. L'ex Chelsea si è mostrato vulnerabile proprio in quello che è il suo punto di forza, ovvero l'opposizione in campo aperto. Sul potenziale e le prospettive del difensore inglese non vi sono dubbi e non ne ha certamente il Milan, qualcuno in più sta sorgendo sulla cifra concordata per il riscatto: 28 milioni di euro. Tanti per un difensore dal futuro assicurato ma che, probabilmente, non ha ancora completato il suo bagaglio tecnico-tattico. Paolo Maldini e Frederic Massara stanno lavorando da settimane con il Chelsea per ottenere uno sconto, ora il classe 1997 è chiamato a una risposta di carattere e personalità. Già a partire dal prossimo impegno casalingo contro il Benvento: un appuntamento che il Milan non può fallire se vuole continuare a tenere accesa la speranza di ritornare in quella Champions League che manca da tanti, troppi anni.