Tonali è l’uomo copertina di questo Milan: il segreto dell'exploit. Mancini l'ha chiamato, ma lo lascia all'Under 21

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Il Milan ha vinto a Bergamo, in casa dell’Atalanta, una partita importante per la classifica e per il morale. Un risultato pronosticabile alla viglia considerando le caratteristiche della squadra di Pioli che vengono esaltate quando si gioca lontano da San Siro. Ma ha sorpreso un po’ tutti il modo in cui è maturata: i rossoneri hanno annichilito la Dea per 85’ minuti, superiori in ogni zona del campo e anche sui quei punti chiave della filosofia di Gasperini come l’intensità e gli uno contro uno. Grande merito va dato a un Sandro Tonali aurore di una prestazione perfetta sotto tutti i punti di vista. Geometrie sempre precise, personalità nelle giocate e nel dribbling, una determinazione feroce nei contrasti e sulle seconde palle. L’azione del gol è l’istantanea perfetta: pallone recuperato sulla trequarti avversaria ai danni di Freuler, accelerazione e destro preciso all’angolino.

LA NAZIONALE - I mesi estivi sono stati certamente particolari per Tonali che ha dovuto attendere diverse settimane per capire se poteva proseguire il suo sogno al Milan, la squadra per la quale fa il tifo sin da bambino. Da quei giorni convulsi il centrocampista classe 2000 ha trovato una energia nuova che gli ha permesso di approcciare questa nuova stagione con una maturità sorprendente. Sandro si è messo a disposizione totale di Pioli, seguendo allenamento dopo allenamento tutti i consigli e accettando le critiche. Con umiltà ha accettato la riduzione dell’ingaggio, scrollandosi dalle spalle un peso forse eccessivo per un ragazzo al terzo campionato in A. Ora non è più mister 30 milioni ma solo un giocatore fondamentale per questo Milan. Lo è diventato sul campo con i fatti, partita dopo partita. Ha dimostrato che non si sbagliava Totti due anni quando lo aveva indicato come il migliore talento italiano. Il c.t Roberto Mancini ha sempre avuto una grande considerazione dell’ex Brescia, con la consapevolezza che un talento così era destinato ad esplodere da un momento all’altro. I tempi ora erano maturi, con l'infortunio di Pessina il ct lo ha chiamato e Sandro era atteso alle 14 ad Appiano per far parte del gruppo azzurro. Il giusto premio per un ragazzo che ha già mostrato al mondo uno spessore morale da primo della classe, dovrà però attendere ancora un po' perché il ct dell'Under 21, Paolo Nicolato ha chiesto esplicitamente a Mancini di lasciare il rossonero a disposizione della sua selezione impegnata in un percorso di qualificazione ai prossimi Europei e quindi alle prossime Olimpiadi, tutt'altro che semplice da gestire e un talento come quello di Tonali può fare la differenza per gli Azzurrini.

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