Tonali e l'esempio del Milan: i giovani vanno aspettati

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Se il buongiorno si vede dal mattino... Sandro Tonali e il Milan possono dormire sonni tranquilli e sognare in grande. Ieri il centrocampista classe 2000 ha trascinato l'Italia Under 21 al successo per 3-0 contro i pari età del Lussemburgo nella prima partita per le qualificazioni agli Europei di categoria. Confermando quanto di buono fatto vedere nelle prime due giornate di campionato vinte con Sampdoria e Cagliari, giocate da titolare con tanto di gol su punizione a San Siro.

Arrivato l'estate scorsa in prestito oneroso dal Brescia per 10 milioni di euro, nonostante una prima stagione un po' sottotono anche per via delle difficoltà di passare da un centrocampo a tre a uno a due mediani, Tonali è stato riscattato a titolo definitivo dal Milan per altri 7 milioni più 3 milioni di bonus e il cartellino di Giacomo Olzer. Tonali ha firmato un contratto per le prossime cinque stagioni fino a giugno 2026, rinunciando a circa mezzo milione di euro d'ingaggio, che si aggira sui 2 milioni netti all'anno.

Il suo caso è l'esempio di come i giovani abbiano bisogno di tempo e fiducia ("vitale" secondo Tonali) per imporsi in una grande piazza. Lo stesso Milan ha portato in nazionale maggiore il terzino destro Davide Calabria, prodotto del vivaio rossonero. E Pioli si gode il talento di Brahim Diaz, un altro elemento che aveva avuto un ambientamento un po' complicato alla Serie A. Maldini è riuscito a confermare il trequartista spagnolo del Real Madrid in prestito biennale, senza alcun diritto di riscatto. Ma in queste due stagioni ci sarà tempo e modo per trattare ancora.

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