Torino, Ljajic consiglia Belotti: "Con maxi-offerta non deve neanche pensarci"

Carpe diem. Per il serbo del Torino, Adem Ljajic, un giocatore dovrebbe sempre cogliere la palla al balzo e non lasciarsi sfuggire l'occasione di giocare con una grande squadra. L'attaccante granata ha così spiazzato tutti quando in conferenza stampa ha parlato del futuro del bomber Andrea Belotti, suo compagno di squadra.

"Se qualcuno gli offre un ingaggio da 6-7 milioni l'anno, per me 'Il Gallo' non deve nemmeno pensarci. - ha dichiarato intervenendo in conferenza stampa alla vigilia della sfida contro il Chievo - Penso a Jovetic. Giocava da due anni a Firenze e arrivò il Real Madrid. Lui lo rifiutò e dopo due settimane si fece male. Il calcio è così, non dura tanto...".

Quindi sulle qualità del suo compagno di squadra: "Ho giocato con tanti attaccanti forti - ha assicurato il trequartista granata - ma il 'Gallo' ha una grinta che gli altri non hanno. Lotta su tutti i palloni. Con lui siamo una squadra forte, senza non lo so. Vediamo cosa succederà...".

Andrea Belotti Torino Crotone Serie A

Sul tema del futuro del bomber, sempre in conferenza stampa, si è espresso anche il mister Sinisa Mihajlovic: "Andrea sa che è un giocatore che sta facendo molto bene: il suo obiettivo è vincere la classifica cannonieri - ha detto - e faremo di tutto per aiutarlo, anche se viene prima la squadra. Se andasse via, sarebbe difficile da rimpiazzare; con lui non ho parlato".

"Sicuramente, se dovesse rimanere, - ha proseguito il tecnico serbo - lo deve fare con la testa giusta: ci sono tante sfumature, lui ora deve rimanere concentrato sul fare goal e dare un contributo importante e poi, alla fine del campionato, si parlerà di tutto. Io spero rimanga fin quando ci sono io. Comunque da qua a giugno deve pensare al bene della squadra. Per me è più interessante che il Toro vinca, perchè se questo succede, vuol dire che lui ha fatto goal". 

"La scelta che dovrà fare non è semplice. - ha sottolineato l'allenatore granata - Io mettendomi nei suoi panni ragionerei così: ho 23 anni, posso vincere la classifica cannonieri, tutta l'Italia parla di me. Viene una squadra che gli offre 5-6-7 milioni all’anno per 5 anni. Che può essere, perchè ha 23 anni e vale 30 goal a campionato. Fanno 30 milioni. Lui invece rimane: e se si fa male? e se non ha la testa giusta? Non è una situazione facile da decidere. Però è comprensibile tutto. Lui può anche rimanere, ma se sarà così, lo deve fare con la testa giusta, senza pensare a quello che avrebbe potuto essere o quello che sarà".

"Anche a me è capitata una situazione del genere, anche se non di queste proporzioni. - ha rivelato Sinisa - Mi è successo anche da allenatore, come ho detto ho rifiutato tanti milioni dalla Cina, perchè lì non ci sarebbe stata l’adrenalina che ho qui. E’ difficile consigliare un ragazzo come Belotti: sono decisioni che deve prendere lui, considerando anche le necessità e i desideri della famiglia".

"Quando ho ricevuto l’offerta dalla Cina per un mese ho dormito male pensando al mio rifiuto, - ha concluso Mihajlovic sull'argomento - ma io ho altri 15-20 anni per allenare e potrei avere altre chances. La carriera di un calciatore non è altrettanto lunga. Qualsiasi cosa succeda, la gente deve comprendere le scelte".

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