Torino, Milinkovic si racconta: "Abbiati il mio idolo, era totalmente... pazzo!"

Il Torino lo ha acquistato in inverno dal Lechia Danzica: Vanja Milinkovic Savic raggiunge il fratello in Italia e si prenota per il dopo Hart.

Si allena da ieri col Torino, con cui potrà disputare partite ufficiali soltanto a partire da luglio. Vanja Milinkovic-Savic, portiere di grande avvenire (già ribattezzato come il 'Donnarumma serbo') e fratello minore del centrocampista della Lazio, scalpita in vista della sua prima stagione in Serie A, dopo essersi liberato prima del tempo dal suo vecchio club, il Lechia Danzica.

"Seguo regolarmente il campionato italiano in tv - spiega Milinkovic, come riportato da 'Tuttosport' - e ho notato che si segna molto anche negli ultimi minuti delle partite. Benissimo: perché io non voglio morire di noia, in porta. Anzi, mi piace molto quando sono costantemente sotto pressione, perché così è anche più facile mantenere la concentrazione".

Milinkovic-Savic dovrebbe raccogliere in prima persona l'eredità di Joe Hart, destinato a rientrare per fine prestito al Manchester City (che poi gli troverà quasi certamente una nuova collocazione): "I tifosi del Toro si sono abituati alle sue brillanti prestazioni, quindi si aspetteranno che anch'io sia all'altezza. Spero di soddisfare le aspettative. Ho ricevuto tante offerte nei mesi scorsi, ma ho optato per il Toro innanzi tutto per la presenza di Mihajlovic. E poi troverò anche i miei connazionali Ljajic e Lukic".

Il gigante serbo (202 centrimetri di altezza) rivela il suo idolo: "E' Christian Abbiati (al Torino nel 2006-2007, ndr). Lo ammiravo perchè era totalmente... pazzo! Una sana follia tra i pali. E i migliori portieri sono proprio un po' così. E' necessario avere anche tanto coraggio per rendere al meglio: pur di parare un tiro impossibile, io sono disposto a tutto".

Milinkovic conta di rifarsi al Torino dopo la chance sprecata col Manchester United, con cui non scese mai in campo perchè non riuscì ad ottenere il permesso di lavoro per l'Inghilterra. "Da quando mi sono bruciato con lo United, ho cambiato il mio atteggiamento. La filosofia della mia vita, ora, è entrare dalla porta sul retro, per poi uscire da quella principale".

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