Torino, Tar Piemonte: va sospesa ordinanza Asl su squadra in quarantena

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Va sospesa l’ordinanza della Asl che mette in quarantena tutta la squadra del Torino calcio a fronte di otto casi di positività. Lo ha deciso il Tar del Piemonte.

Per la giustizia amministrativa, "va sospesa l’ordinanza della Asl che, accertato che nel 'Gruppo Squadra' del Torino F.C. si sono verificati otto casi di positività al Covid-19, ha disposto il divieto di allontanamento dal domicilio di tutti gli appartenenti al gruppo - prescrivendo l’obbligo di isolamento per i soggetti positivi al tampone e, al contempo, il divieto generalizzato di allontanamento dal domicilio per i soggetti asintomatici (vaccinati e non vaccinati) - e non soltanto gli otto soggetti sottoposti ex lege a quarantena, ma anche i soggetti sottoposti al regime di auto-sorveglianza disciplinato dall’articolo 2 del dl n. 229 del 2021, non consentendo alla squadra del Torino F.C. di 'mettersi in bolla' secondo le modalità stabilite dalla circolare del ministero della Salute del 18 giugno 2020, con la conseguenza che la squadra del Torino calcio non può prendere parte alle gare di campionato previste per il 6 gennaio 2022 e per il 9 gennaio 2022".

Ad avviso del Tar, che ha deciso in sede monocratica, l’ordinanza della Asl appare "illegittima per violazione dell’articolo 2, dl 30 dicembre 2021, n. 229, nonché della circolare del ministero della Salute del 18 giugno 2020".

Infatti, secondo la giustizia amministrativa, l'articolo 2, dl n. 229 del 2021, al fine di impedire la paralisi delle attività lavorative, "ha disposto che la misura della quarantena precauzionale non si applica a coloro che, nei 120 giorni dal completamento del ciclo vaccinale primario o dalla guarigione o successivamente alla somministrazione della dose di richiamo, hanno avuto contatti stretti con soggetti confermati positivi al Covid-19 e a detti soggetti è imposto l’obbligo di indossare dispositivi di protezione delle vie respiratorie di tipo Ffp2, fino al decimo giorno successivo alla data dell’ultimo contatto stretto con soggetti confermati positivi al Covid-19, e di effettuare un test antigenico rapido o molecolare per la rilevazione dell’antigene Sars-Cov-2 alla prima comparsa dei sintomi e, se ancora sintomatici, al quinto giorno successivo alla data dell’ultimo contatto; la norma si applica anche alle persone che erano sottoposte alla misura della quarantena precauzionale alla data di entrata in vigore del decreto legge".

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