Torna il miglior Skriniar e l'Inter chiude la porta: lo spauracchio di Conte dietro al difensore goleador

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Uno Skriniar in più ti allunga la vita, potremmo dire citando il refrain di un noto spot pubblicitario in voga negli anni Novanta. Ma soprattutto aiuta l’Inter e Simone Inzaghi a restituire solidità e certezze ad un reparto difensivo che, nella primissima parte di stagione, appariva eccessivamente esposto alle intemperie e alle folate degli avversari. Superata la burrasca della sconfitta in rimonta contro la Lazio, la formazione nerazzurra è tornata ad abbassare la serranda, concedendo appena un gol (alla Juve e su rigore) nelle successive tre partite di campionato. Un merito collettivo al quale partecipa pure il possente centrale slovacco, tornato su livelli di rendimento molto alti. E se nel mezzo ci infila pure qualche gol decisivo, male non fa…

L'ARMA IN PIU' - Il gol dell’altra sera contro lo Sheriff è servito per spianare la strada in una partita molto delicata per alimentare le speranze di centrare il passaggio agli ottavi di finale di Champions League dopo anni di sofferenza, ma ha anche certificato il potenziale offensivo di un giocatore che rappresenta un’arma in più - soprattutto sulle palle inattive - nella produzione di gol che l’Inter ha saputo spalmare già su 15 calciatori differenti da agosto ad oggi. Col primo acuto stagionale in Europa, il bottino complessivo di Skriniar è salito già a quota 3 reti, che ne fanno il secondo miglior marcatore tra i difensori di Serie A dietro soltanto a Domenico Criscito del Genoa. Che però ha dalla sua il vantaggio di essere il rigorista della squadra.

APPETITO - Se segnare gol è un plus nel bagaglio personale dell’ex giocatore della Sampdoria, quello di evitarli è un compito al quale assolve ormai da 4 anni e con ottimi risultati coi colori nerazzurri addosso. Il lavoro tattico di Conte nelle ultime due stagioni e il percorso di apprendimento per adattarsi ad una linea difensiva a 3 lo ha ulteriormente completato e arricchito, tornando a renderlo un giocatore molto appetito pure sul mercato. Il suo accordo con l’Inter scade nel 2023 e, alla luce delle maggiori incertezze sul futuro del compagno di reparto Stefan de Vrij, Marotta e Ausilio si sono mossi nelle scorse settimane per raggiungere una nuova intesa fino al 2025, portando il suo attuale ingaggio di 3 milioni di euro netti a stagione a 4. La fumata bianca non è ancora arrivata e le squadre che straniere che gli hanno messo addosso gli occhi negli ultimi anni - occhio soprattutto alla Premier e al Tottenham di Paratici e Conte - rimangono in una posizione di vigile attesa.

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