Tottenham, Mourinho dopo la rimonta: "Per prima cosa voglio scusarmi con Eric Dier"

Mourinho subito dopo la vittoria degli 'Spurs' si è scusato con Dier: "Eric ha capito, ma la realtà è che non è mai semplice una scelta del genere".
Mourinho subito dopo la vittoria degli 'Spurs' si è scusato con Dier: "Eric ha capito, ma la realtà è che non è mai semplice una scelta del genere".

Una partita rocambolesca al 'White Hart Lane', dove il Tottenham di Mourinho contro l'Olympiakos va sotto di due goal dopo appena  19' e poi ribalta il risultato, vincendo 4-2 e qualificandosi per gli ottavi di finale di Champions League.

L'episodio curioso è accaduto al 29' quando il tecnico lusitano ha deciso di effettuare una sostituzione repentina, togliendo dal campo il centrocampista difensivo Eric Dier per inserire al suo posto Christian Eriksen che invece presenta caratteristiche molto più offensive. La scelta del nuovo allenatore del Tottenham ha pagato e la sua squadra è riuscita nella rimonta finale. Appena arrivato ai microfoni di 'BT Sport', però, Mou ha voluto scusarsi con Dier.

"La prima cosa che ho fatto negli spogliatoi è stato scusarmi con Eric Dier. Non è mai facile per un giocatore, ma nemmeno per lo staff di allenatori. È stata una scelta per la squadra perché avevamo bisogno di una soluzione differente. Stavamo perdendo 2-0, loro erano chiusi molto bene e io avevo bisogno di un secondo uomo con Dele Alli che andasse dentro le linee. La scelta era fra Eric Dier e Harry Winks, ma era una decisione difficile".

La rimonta finale ha dato ragione a Mourinho che, grazie ai goal di Dele Alli, Serge Aurier e alla doppietta di Harry Kane è riuscito a vincere una partita che si era messa davvero male per gli inglesi. Ma non sono state solo le scelte tattiche operate dal portoghese a permettere agli 'Spurs' di ribaltare il risultato, ma anche le indicazioni che ha dato ai suoi uomini.

"È stata una partita dura. Più che i cambi o le indicazioni tattiche, io ho detto ai miei giocatori di rimanere calmi e fiduciosi e di credere in sè stessi. Ci siamo qualificati per gli ottavi e questa è la cosa più importante per il club e per i tifosi".

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