Totti ai saluti: "Il giorno che avrei voluto non arrivasse mai"

Monchi mette alla porta Totti, che prende atto e si avvicina al ritiro. Ma il futuro alla Roma è incerto: FIFA, FIGC e CONI lo chiamano. Sarà rottura?

Francesco Totti non ha mai annunciato nulla, ma ci ha pensato il suo nuovo direttore sportivo a metterlo cortesemente alla porta. Almeno da calciatore, se è vero che, come ribadito ieri in conferenza stampa da Monchi, per lui è già pronto un contratto da dirigente con la Roma, "se lo vorrà".

Sbaglia, però, chi pensa a una gaffe o a un'uscita non programmata da parte dell'ex mago del Siviglia. Come rivela la 'Gazzetta dello Sport', prima della conferenza lo stesso Monchi aveva incontrato in privato Totti, anticipandogli le posizioni della società e la sua risposta in sala stampa, nel caso - probabile - di una domanda sul futuro del capitano. E così è stato.

Lo stesso Totti ha preso atto, anche se la speranza di poter continuare per un'altra stagione fino a poco tempo fa ce l'aveva ancora. Impossibile, in queste condizioni: il capitano è ormai visto più come un ingombro che come un calciatore vero. Lo sa anche lui, che a un amico ha detto: "È il giorno che avrei voluto non arrivasse mai". E un paio di club tedeschi, Hertha e Bayern, lo hanno già salutato e ringraziato.

Quella contro il Genoa del 28 maggio sarà dunque, a meno di sorprese oggi poco probabili, l'ultima partita da calciatore di Francesco Totti. 1992-2017: si chiude un'era, non solo giallorossa ma italiana e mondiale, in attesa che se ne aprà un'altra, questa volta da dirigente del club. Il contratto, valevole per sei anni, è già realtà.

Rimane da capire semmai che ruolo potrà ricoprire Totti all'interno della Roma a partire dalla prossima stagione. Aspetto non banale, perché il capitano pretende di avere un ruolo operativo e non solamente simbolico. Il problema è dove collocarlo: l'arrivo di Monchi ha ulteriormente irrobustito un team di dirigenti nel quale Francesco potrebbe non trovare spazio. Altro tema caldo per il presidente Pallotta.

Non è esclusa nemmeno una clamorosa rottura con la Roma: dopo ieri, secondo 'Repubblica', anche a questa ipotesi pensa Totti, che attende di capire cosa gli proporrà la società per decidere il proprio futuro. Anche la FIFA, la FIGC e il CONI, per dire, stanno pensando a lui, anche se il giocatore non vorrebbe ricoprire ruoli troppo istituzionali ma rimanere a contatto col campo.

Una matassa che sarà sbrogliata soltanto nelle prossime settimane, al termine del campionato. A farlo sarà lo stesso Totti, che nonostante non si sia mai sbilanciato ufficialmente sulla questione ritiro ha capito di essere di troppo. E ora, dopo le parole di ieri di Monchi, non è del tutto convinto di lavorare assieme a chi lo ha messo alla porta.

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