Tra polemiche e addii, una prima certezza: senza Triplete è Bayern flop

O tutto o niente. Nel calcio moderno e globalizzato, quello dei trasferimenti assurdi, degli stipendi assurdi e di tifosi ad ogni angolo del globo, le grandi d'Europa non possono accontentarsi del solo trionfo in campionato. E così  cinque-sei corazzate a maggio restano a leccarsi le ferite europee nonostante, il più delle volte, la vittoria nel torneo nazionale.

Basti pensare al PSG, leone di Francia e gattino d'Europa, nonchè alle squadre inglesi, decantate dai propri tifosi come regine assolute e poi semplici starring partner, o quasi, in Champions League. Cade tra delusione e polemica, in questo 2016/2017, anche il Bayern Monaco: Ancelotti vede la Bundesliga ma abbandona la Coppa che tanto ama.

Nel dopo Henyckes, del resto, il Bayern non è più riuscito a raggiungere la finale di Champions: ha fallito Guardiola, è caduto nel suo primo anno bavarese anche Ancelotti, dopo aver segnato dieci reti tra andata e ritorno all'Arsenal di Wenger nei quarti di finale.

Tutti puntano al Treble, al Triplete o alla Tripletta che dir si voglia, ma ogni annata solo una squadra può raggiungerla: le altre si dovranno accontentare della gioia nazionale, anni luce diversa rispetto a quella europea considerati i milioni spesi in ogni sessione di calciomercato estiva o invernale.

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Il Bayern è tra queste, per ora più arrabbiata che delusa: l'arbitraggio di Kassai nella gara di ritorno dei quarti di Champions contro il Real è stato un vero incubo, con un rosso a Vidal inesistente e due goal di Cristiano Ronaldo in fuorigioco che hanno permesso al Madrid di staccare il biglietto per il penultimo atto del torneo.

E' un Bayern che sì sta per conquistare l'ennesima Bundesliga, ma dovrà ripartire da zero per quanto riguarda la rincorsa Champions. A fine stagione appenderanno gli scarpini al chiodo Lahm e Xabi Alonso, che nel match contro il Real hanno contribuito a rendere la formazione bavarese come la più vecchia nella storia Champions del Bayern.

Con gli addii di Lahm e Xabi Alonso il Bayern avrà solo quattro giocatori over 30, Rafinha, Neuer, Robben e Ribery, oltre al terzo portiere Starke. Dal calciomercato potrebbero arrivare i successori dei due veterani, nonostante in rosa ci siano giocatori capaci di raccoglierne l'eredità.

Renato Sanchez su tutti dovrà dimostrare nel 2017/2018 di valere i 30 milioni spesi dal Bayern nel 2016 per portarlo tra le proprie fila: come altri giocatori acquistati dalla dirigenza bavarese nell'ultimo triennio, escludendo bomber Lewandowski, il lusitano ha fin qui deluso le aspettative. Dopo la delusione europea, da giugno ripartirà la missione unica e necessaria: il Triple, l'obbligatorietà per i colossi del calcio anni 2010.

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