Tramontana: 'L'Asl ha penalizzato l'Inter: interrotto il percorso netto di Conte, con la beffa delle nazionali'

Filippo Tramontana
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L’Inter non gioca, si ferma anzi se vogliamo dirla giusta viene fermata in maniera tanto repentina quanto brusca. Il lavoro dell’ats di Milano in questo caso è stato molto celere. Non voglio in nessun modo sostituirmi a chi quel lavoro lo fa, a professionisti che hanno studiato per occupare quella posizione, ma da “ignorante” in materia mi chiedo il perché di comportamenti tanto diversi in casi simili. Ovviamente ho appreso in questi mesi che ogni asl locale agisce in maniera indipendente, l’asl di Milano decide in un modo che può essere, in casi simili o uguali, completamente differente rispetto ad ogni altra asl locale.

Quindi per riassumere in Italia si fa un po’ quel che si vuole, a caso, creando di conseguenza problemi e polemiche soprattutto se di mezzo ci sono la salute e il calcio. L’Inter, accusata incredibilmente di essere stata fortunata nel rimandare la partita, non ha giocato un match in cui sarebbe scesa in campo da assoluta favorita. I nerazzurri venivano da 8 vittorie consecutive e avrebbero affrontato un Sassuolo stanco dal terzo impegno in una settimana e dopo una clamorosa rimonta subita dal Torino.

Conte avrebbe dovuto rinunciare a soli due titolari, De Vrij e Handanovic, per il resto avrebbe avuto la squadra quasi al completo. In questo modo è stato interrotto un percorso netto e virtuoso dei nerazzurri e la beffa è arrivata con il via libera della stessa ats alle partenze dei giocatori per le rispettive nazionali. Si perché qualcuno dava per scontato che i giocatori non sarebbero partiti ma purtroppo le cose come testimoniano i fatti non stanno proprio così.

Si vede che la casistica precedente non ha fatto giurisprudenza dato che in passato, nella stessa situazione, i giocatori di altre squadre non hanno raggiunto le rispettive nazionali rispettando l’isolamento imposto dalla legge. In molti si sono premurati di fare l’elenco dei precedenti tra asl e campionato, c’è stata la rincorsa ad elencare le differenze tra tutte le squadre che hanno giocato lo stesso nonostante casi di positività in squadra e la “cattivona” Inter privilegiata dalla propria asl locale e “risparmiata” dal giocare la sua partita.

Incredibile! Detto che con la salute non si scherza, detto che NON ha deciso l’Inter (che avrebbe ovviamente preferito giocare sabato) si può anche ricordare che la stessa asl di Milano ha tranquillamente fatto giocare il derby di andata vinto 2-1 dal Milan con 6 positivi al covid in casa Inter!

Ho notato che nell’elenco delle partite “campione” , ossia Napoli-Genoa, Udinese-Parma, Milan-Juve e Inter-Juve giocate nonostante casi di Covid presenti in squadra è sparito come per magia il derby di andata. L’Inter si era presentata al big match contro il Milan con 6 casi di Covid accertati. Nessuna asl è intervenuta, nessuno si è lamentato e la partita è stata giocata. Qualcuno risponderà che l’Inter però aveva i titolari, a questa replica non c’è una controreplica perché a quel punto si parlerebbe con i muri. Ovvio che non si sta parlando di competitività della rosa o di calcio ma di questione di principio e organizzazione dell’asl.

Ovvio che l’Inter contro il Sassuolo senza Handanovic e De Vrij avrebbe potuto vincere lo stesso. So che molti, accecati dal tifo, purtroppo non troveranno il modo di capire ma il discorso pare molto chiaro e con il calcio purtroppo ha poco a che fare. Restiamo in attesa ma quello che è certo è che il protocollo ha delle falle belle grosse e qualcuno ne dovrà dare spiegazione, sperando nel frattempo che si torni alla normalità e che di protocolli, accordi e patti non ce ne sia più il minimo bisogno.