Tre squadre per due posti: tutte le combinazioni per la qualificazione alla prossima Champions League

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Dopo un lungo campionato eccoci giunti all'ultima fatidica giornata. Se i Campioni d'Italia sono stati già decretati, così come due delle tre che scenderanno in cadetteria, in Serie A non è ancora tutto definito per la qualificazione alla Champions League. All'Inter già "Scudettata" si è aggiunta l'Atalanta, che con la vittoria ottenuta nella scorsa giornata contro il Genoa ha ottenuto la matematica qualificazione alla Champions: anche perdendo all'ultima giornata l'Atalanta non può arrivare sotto il quarto posto, in virtù degli scontri diretti favorevoli contro la Juventus attualmente quinta. Le altre due pretendenti sono Milan e Napoli, entrambe padrone del loro destino.

Classifica Serie A in zona Champions

2. Atalanta 78
3. Milan 76
4. Napoli 76
5. Juventus 75

1. Milan (76 punti): scontro diretto decisivo

I calciatori del Milan | Jonathan Moscrop/Getty Images
I calciatori del Milan | Jonathan Moscrop/Getty Images

Calendario: Atalanta-Milan
Scontri diretti: in vantaggio con Juventus (1-3 e 3-0) e Napoli (3-1 e 0-1), in svantaggio con Atalanta (0-3 all'andata)

Non ha molte alternative il Milan, a Bergamo serve la vittoria, non solo per blindare la qualificazione, ma anche per conquistare quel secondo posto che sarebbe importante per come si è messa la stagione. Vincendo con l'Atalanta il Milan si porterebbe solitario a quota 79, al secondo posto +1 dai bergamaschi e in Champions League senza guardare gli altri risultati. Il pareggio potrebbe non bastare, in caso di vittoria di Juve e Napoli con un pareggio i rossoneri si ritroverebbero con soli 77 punti, al quinto posto e fuori dall'Europa che conta. Il Milan potrebbe qualificarsi anche con una sconfitta, a patto però che anche una tra Napoli e Juventus perda, o al massimo che la Juve pareggi: a parità di classifica il Milan è davanti a Napoli e Juve per scontri diretti. Dunque quello di Bergamo è un vero e proprio scontro diretto per il Milan, l'Atalanta anche quest'anno non ha regalato nulla a nessuno vendendo sempre carissima la pelle, anche con la qualificazione in tasca la Dea non darà vita facile ai rossoneri, vuole anzi tenersi stretto il meritato secondo posto.

2. Napoli (76 punti): vincere senza pensare agli altri

L'esultanza dei giocatori del Napoli | MB Media/Getty Images
L'esultanza dei giocatori del Napoli | MB Media/Getty Images

Calendario: Napoli-Verona
Scontri diretti: in vantaggio con l'Atalanta (4-1 e 2-4), in parità con la Juventus (1-0 e 1-2, ma per ora miglior differenza reti generale), in svantaggio col Milan (1-3 e 1-0).

Al Napoli bastano i tre punti per ottenere la qualificazione, indipendentemente dai risultati altrui. Due punti dall'Atalanta, gli stessi del Milan e uno in più della Juve: gli azzurri con una vittoria otterrebbero la certezza matematica della Champions, con dei risultati favorevoli possono ancora raggiungere il secondo posto. In caso di pareggio o sconfitta invece il destino degli azzurri è strettamente legato a quello della Juve, se i bianconeri pareggiano o perdono ci va ancora il Napoli anche perdendo in virtù della miglior differenza reti, visto il pareggio negli scontri diretti: difficile che la Juve recuperi in 90 minuti i 9 gol di differenza reti complessiva dal Napoli. La gara contro il Verona è fondamentale per la stagione azzurra, non solo perché la Champions passa da questo match, ma anche perché sarà l'ultima di Gattuso che vuole chiudere in bellezza e vendicarsi di quel Verona che probabilmente gli è costato la panchina.

3. Juventus (75 punti): vincere e sperare in errori altrui

Il riscaldamento dei giocatori della Juve | Jonathan Moscrop/Getty Images
Il riscaldamento dei giocatori della Juve | Jonathan Moscrop/Getty Images

Calendario: Bologna-Juventus
Scontri diretti: in svantaggio con Atalanta (1-1 e 0-1) e Milan (3-1 e 0-3), in parità col Napoli (0-1 e 2-1, ma peggior differenza reti).

Situazione complicata per i bianconeri, chiamati a vincere e a sperare. Gli scontri diretti e la classifica dicono che la Juve non può arrivare sotto all'Atalanta, quindi anche una vittoria potrebbe non bastare: se l'Atalanta perde con il Milan e il Napoli vince, i bianconeri si ritroverebbero comunque al quinto posto, pari con l'Atalanta, ma sotto in classifica complici gli scontri diretti. Insomma, la Juve si gioca tutto in 90 minuti e potrebbe tutto non bastare. Le speranze bianconere passano dunque dagli errori altrui: in caso di pareggio o sconfitta di Milan o Napoli la Juve con una vittoria le sorpasserebbe, ma sempre vincendo. Il pareggio invece sarebbe ancora inutile per gli uomini di Pirlo: con un pareggio raggiungerebbero 76 punti, anche nel caso in cui dovessero perdere Napoli e Milan non basterebbe per qualificarsi vista la peggior differenza reti con gli azzurri e gli scontri diretti sfavorevoli contro i rossoneri. L'unica alternativa per la Juve è la vittoria, ma se dagli altri campi la situazione non è favorevole, la vittoria non basta. Sulla carta il Bologna è l'avversario meno ostico rispetto alle altre contendenti, ma Mihajlovic sa bene cosa significa affrontare la Juve, e da ex Inter (sul campo) ed ex Toro (in panchina) vorrà sicuramente regalare soddisfazioni ai suoi ex tifosi, oltre che a togliersi una bella soddisfazione personale. Partita da non sottovalutare dunque per la Juve, l'obiettivo è uno solo, vincere, poi i calcoli si faranno dopo.

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