Trezeguet: "Dar via Coman un errore. Ronaldo? Vi dico cosa non ha funzionato. Del Piero out? Basta un caffè"

  • Ops!
    Si è verificato un errore.
    Riprova più tardi.
  • Ops!
    Si è verificato un errore.
    Riprova più tardi.

David Trezeguet ha scelto di dire addio a un ruolo di Ambassador della Juventus, per iniziare una nuova avventura, probabilmente da direttore sportivo o da dirigente, altrove. Il francese ha parlato alla Gazzetta dello Sport delle mosse della Juventus in questi anni. Ecco le sue parole.

Cosa farai?

"Io credo che un ex giocatore come me possa essere utile a fianco di un allenatore, un dirigente e un presidente. Con tutto il rispetto, io da calciatore avevo dialogo con Bettega, non con Giraudo. Mi capiva di più".

Sulla Juventus.

"L'errore? Lasciare andare via Coman. Il più grande colpo? Prendere Cristiano Ronaldo. Perché nessuno aspettava CR7 in un club che ha sempre avuto la grande attenzione al bilancio nel dna. Certo, c’è stato qualche problema coi compagni, si è visto, ma ha segnato 100 gol. Io credo che nessuno come Zidane abbia saputo gestirlo. Forse alla Juve è mancato un certo dialogo. Un allenatore può prendere un giocatore, fargli vedere una partita e dire: 'Guarda, hai camminato per 90 minuti. Dammi una mano a vincere'. Ci sono giocatori che ti fanno vincere e non puoi averli contro. Ronaldo ti fa vincere, e anche Dybala; altri, con tutto il rispetto, meno".

Allegri?

"La Juve ha rischiato di non andare in Champions per uno 0-3 con il Milan. Con Allegri non sarebbe successo".

David Trezeguet | Stefano S. Guidi/Getty Images
David Trezeguet | Stefano S. Guidi/Getty Images

La Juve tra Italia ed estero?

"È ancora un riferimento in Italia. E’ praticamente l’ultimo club con una proprietà italiana e qui domina. A livello internazionale no, questo è chiaro. La problematica per me è la mentalità. Il mondo di pensare calcio italiano non va più bene. In Italia ci si difende bassi e si chiede agli attaccanti di risolvere. Si gestisce l’andata in vista del ritorno. All’estero tutti vanno a tutta velocità, sempre. Io sono per i cambi radicali: dopo Allegri, mi sarebbe piaciuto un allenatore straniero. I tedeschi avevano squadre piene di giocatori di due metri, poi è arrivato Guardiola e un movimento è cambiato. Certo, so che ci sono problemi. Stipendi? Certo. I grandi come Guardiola e Klopp costano. Poi i tecnici stranieri gestiscono il mercato e in Italia non piace. Ma credo che Allegri ora avrà tante responsabilità in questo senso. A me, comunque, del Bayern piace anche la fiducia agli ex campioni".

Perché Del Piero non è alla Juventus?

"Non so perché Del Piero non sia alla Juve. E’ per l’ultimo rinnovo di contratto? Non lo so, una cosa così però per me si può sistemare prendendo un caffè insieme. La Juve più forte? Quella del 2005-06. Il francese più forte? Zizou".

Segui 90min su Telegram per rimanere aggiornato su tutte le ultime novità di Serie A.

Il nostro obiettivo è creare un luogo sicuro e coinvolgente in cui gli utenti possano entrare in contatto per condividere interessi e passioni. Per migliorare l’esperienza della nostra community, sospendiamo temporaneamente i commenti sugli articoli