Trust Salernitana: la FIGC vuole vederci chiaro. Dalla struttura alle tempistiche: tutti i dubbi di Gravina

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La Salernitana, sul gong, ha trovato l'intesa per il trust e ora la FIGC vuole vederci chiaro. Fanno discutere alcune scelte e non si vuole creare un precedente poco limpido. Si rischia che la squadra possa giocare la Serie A (le cui domande d'iscrizione vanno presentate entro il 28 giugno) ma che a livello societario crei un precedente da discutere sul piano politico e non tecnico proprio a ridosso della riunione di Lega fissata per il 1° luglio.

La Federcalcio sta cercando di capire se il trustee, colui che amministra il patrimonio del club, sia veramente indipendente da Lotito e Mezzaroma. Gli avvocati sono già a lavoro e secondo il Corriere dello Sport, Gravina ha posto l'accento sulla questione, perché vuole spazzare via le nubi.

Gabriele Gravina | Paolo Bruno/Getty Images
Gabriele Gravina | Paolo Bruno/Getty Images

I trustee sono due, uno per Enrico Lotito e l'altro per Marco Mezzaroma. L’incarico di amministratore unico è stato affidato al generale Ugo Marchetti, uomo molto vicino a Claudio Lotito. L'altro aspetto dubbioso riguarda la presenza nell’affare di “Melior Trust”, società che non gode di buona nomea in ambienti federali. Dubbi anche sulle tempistiche: per la Federazione 6 mesi sono sufficienti per la cessione mentre agli atti sarebbero inserite delle proroghe che potrebbero portare il club campano a concludere la stagione senza una proprietà chiara. Nel giro di pochi giorni comunque verrà fatta ulteriore chiarezza sulla vicenda.

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