“Tutti uguali”, come aiutare i bimbi disabili del Camerun

Primo Piano
·2 minuto per la lettura
Dokita lancia
Dokita lancia "Tutti uguali"

Al via la campagna sms solidale “Tutti Uguali”: cure mediche e fisioterapiche, accoglienza e supporto scolastico per garantire ai bambini disabili del Camerun il diritto di camminare verso un futuro sereno. Con un sms o una chiamata da rete fissa al 45580 puoi aiutare i bambini più fragili e vulnerabili a conquistare una vita uguale a quella di tutti gli altri bambini.

In Camerun oltre il 23% delle persone con età compresa tra i 2 e i 9 anni lotta ogni giorno con almeno una forma di disabilità, spesso legata alle conseguenze di malattie infettive come la polio, la malaria, la lebbra o il morbillo (63% dei casi). L'organizzazione umanitaria Dokita, che da oltre 30 anni offre un aiuto concreto ai più fragili in Italia e nel mondo, lancia la campagna sms solidale "Tutti Uguali" per aiutare i bambini disabili a conquistare un presente uguale a quello di tutti gli altri bambini e a camminare verso un futuro più sereno basta inviare un sms o fare una chiamata da rete fissa al numero solidale 45580. L’iniziativa solidale è attiva dal 7 al 28 marzo.

VIDEO - Dokita lancia "Tutti uguali", iniziativa solidale per i bimbi disabili del Camerun

LA CONDIZIONE DEI BAMBINI DISABILI IN CAMERUN

«In questi mesi di emergenza Covid-19 – spiega il direttore di Dokita Mario Grieco – la vita dei disabili è ancora più difficile, soprattutto nei paesi in via di sviluppo, dove spesso le persone con disabilità si scontrano con la mancanza di strutture sanitarie adeguate e con rigide barriere sia architettoniche che socioculturali. I bambini disabili del Camerun, purtroppo, non sono uguali a tutti gli altri bambini: a causa delle grandi difficoltà di accesso a terapie adeguate, all’istruzione e spesso persino al calore di una famiglia, non godono delle stesse opportunità garantite ai loro coetanei nati in Paesi più ricchi e sviluppati. In Camerun i servizi per i disabili sono spesso carenti, le strutture attrezzate per accogliere bambini con bisogni speciali pochissime e, nella maggior parte dei casi, i bambini con fragilità vengono rifiutati persino dalle loro famiglie, sia per mancanza di risorse economiche che per ragioni legate allo stigma ancora troppo spesso associato alla loro condizione. Essere un bambino disabile in Camerun significa, nella maggior parte dei casi, non avere la possibilità di accedere ai servizi medici e fisioterapici, non poter frequentare la scuola e non poter ricevere un’adeguata assistenza e nutrizione, in altre parole essere emarginato. Superare questa ingiustizia è un dovere e per farlo dobbiamo fornire a questi bimbi gli strumenti per vivere un’infanzia felice esattamente come quella dei loro compagni: cure mediche e fisioterapiche, accoglienza e istruzione».

DONA ORA CON UN SMS O UNA CHIAMATA DA RETE FISSA AL 45580