Tutto sull'Aspire Academy, il passepartout del Qatar per i Mondiali

Football Dreams, made in Qatar. Bastava un cartellone pubblicitario o uno spot in tv per accendere i sogni di quei ragazzi entrati nel più grande progetto calcistico al mondo. Benvenuti nell'Aspire Academy, una cosa mai vista prima. Il Mondiale che inizia oggi parte da qui, da un decreto dello sceicco Jassim bin Hamad al Thani nel 2004: hanno partecipato 4 milioni di ragazzi arrivati da 17 Paesi diversi. Dal 2007 al 2009 sono state giocate 150mila partite in 800 diversi impianti sportivi. Una macchina perfetta, dietro alla quale hanno lavorato più di 6mila persone.

L'ITER - Il calcio per evadere dalla povertà, con lo sguardo proiettato al Mondiale. Il primo step era una partita di quaranta minuti durante la quale veniva fatta una prima selezione: i 50 ragazzi più promettenti venivano portati 10 giorni nella sede dell'Aspire a Doha. Qui a osservarli c'era Josep Colomer, ex scout del Barcellona che portò Leo Messi in Spagna. I migliori 20 entravano nell'Academy.

NELL'ACADEMY - Un suv con i vetri oscurati girava per le città, e quando si fermava davanti casa voleva dire che era fatta. Dall'automobile uscivano i responsabili dell'Academy che presentavano il progetto alla famiglia del ragazzo scelto: "Suo figlio vivrà qui". Hotel di lusso, strutture all'avanguardia e ogni tipo di confort per quelli che potevano essere i futuri giocatori della nazionale qatariota.

ESCAMOTAGE - Qualche problema però ce l'aveva anche questo mega progetto. Nel 2016 la Fifa scoprì che alcuni ragazzi erano più grandi rispetto agli anni dichiarati. E poi: "una nazionale di naturalizzati" la chiama qualcuno storcendo il naso. Effettivamente l'eroe che ha regalato l'ultima Coppa d'Asia al Qatar è Almoez Ali, nato in Sudan; da quelle parti però non si sono mai fatti problemi a cambiare un passaporto, neanche negli altri sport: nella corsa a ostacoli hanno naturalizzato atleti keniani, negli scacchi i cinesi e nell'ultimo Mondiale di pallamano 13 dei 17 giocatori della nazionale erano europei. Storia, organizzazione ed escamotage del più grande progetto nel calcio, l'Aspire Academy come passepartout del Qatar per il Mondiale.

@francGuerrieri