Uccisero il padre che le violentava: tre sorelle scagionate

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Svolta in Russia nell'ambito di un processo che ha portato alla ribalta la questione della violenza domestica nel Paese. La procura generale russa ha ordinato agli investigatori di far cadere l'accusa di omicidio contro le tre giovani sorelle che in una notte d'estate del 2017 uccisero il padre che le sottoponeva a violenze fisiche e psicologiche e abusava di loro sessualmente. La procura ha deciso di classificare il caso come legittima difesa, probabilmente ponendo fine al procedimento legale contro le tre.

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Maria, Angelina e Krestina Khachaturyan - che all'epoca dei fatti avevano 17, 18 e 19 anni - uccisero il padre violento - il 57enne Mikhail Khachaturyan - nel loro appartamento in un sobborgo di Mosca. Per il delitto, confessarono di aver usato un pugnale e un martello.

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L'episodio ha diviso la società russa. Alcuni condannano le ragazze, altri puntano il dito contro il sistema legale russo che, secondo loro, non difende adeguatamente le vittime di abusi e violenze in famiglia.

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