Un allenatore può valere 25 milioni di euro?

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Alessio Eremita
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Julian Nagelsmann prenderà il posto di Hansi Flick sulla panchina del Bayern Monaco, che per strapparlo al Lipsia verserà la cifra record di 25 milioni di euro. Il club bavarese non ha badato a spese per ingaggiare uno degli allenatori più promettenti nel panorama calcistico mondiale, dopo l'ottimo percorso professionale iniziato sotto l'ala protettiva di Thomas Tuchel all'Augsburg e proseguito in solitaria all'Hoffenheim. Infine, la riconferma da manager Red Bull che gli ha permesso di coronare il sogno di una vita. Lui che da bambino non prendeva sonno senza la sua coperta con su stampato il logo del Bayern. E tra qualche settimana lavorerà a stretto contatto con idoli adolescenziali del calibro di Karl-Heinz Rummenigge, Oliver Kahn e Hasan Salihamidzic.

Così Nagelsmann ha spiegato il futuro avvicendamento in panchina: “Ho cercato di essere leale con i miei giocatori, non credo che siano molto arrabbiati con me. Non ho la coscienza sporca. Indipendentemente dal fatto che ogni addio è triste, credo che la mia decisione sia comprensibile. Non ho grandi preoccupazioni o paure di quel che vado ad affrontare. Per il momento dormo ancora serenamente. Il colloquio con il Bayern è stato breve. Ho fatto capire che se ci doveva essere questo cambiamento doveva avvenire in fretta. Abbiamo trovato subito l'intesa. Ho parlato al telefono con diversi responsabili del Bayern. Direi che è stato tutto rapido e indolore".

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Le polemiche relative all'annuncio di Nagelsmann prima della fine della stagione hanno lasciato spazio a un'altra considerazione, che fa specie in relazione al periodo storico che stiamo attraversando e le enormi perdite finanziarie generate nelle casse dei club dal Coronavirus. Può un allenatore costare così tanto? Negli anni passati abbiamo avuto a che fare con alcuni casi simili, ove i club acquirenti hanno dovuto pagare una clausola rescissoria per ottenere la firma di un tecnico. La novità riguarda proprio il prezzo: un allenatore stravalutato rischia di essere un'arma a doppio taglio per una società. Nagelsmann garantirà un lungo ciclo in panchina e valorizzerà numerosi giovani, principio fondamentale in casa Bayern Monaco. D'altro canto, lo stesso Bayern avrà l'obbligo di tutelare il proprio investimento, anche se i risultati non dovessero offrire i frutti sperati. Ora più che mai occorre pazienza, privilegio sconosciuto a molti allenatori.

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