Un esterno in più per Ventura: Emerson Palmieri diventa italiano

Il romanista Emerson Palmieri, sfruttando le origini della madre, ha ottenuto il passaporto italiano e diventa convocabile in Nazionale.

D'ora in avanti, Giampiero Ventura potrà disporre anche di Emerson Palmieri. Il mancino della Roma, grazie alle origini familiari, è divenuto cittadino italiano ed è dunque convocabile nella nostra Nazionale.

L'esterno brasiliano ha sfruttato le radici della madre Eliana facendosi naturalizzare: la donna, infatti, è discendente diretta di Alfonso Palmieri nato a Rossano Calabro (provincia di Cosenza) il 12 maggio 1853.

Una mano tesa da lontano dunque, che potrebbe veder premiate le ottime prove stagionali offerte in giallorosso con la prima chiamata azzurra. Scenario, inoltre, reso possibile dal fatto che Palmieri non ha mai indossato la maglia della Seleçao: ad oggi, solo 9 presenze con l'Under 17.

L'iter che ha consentito al laterale sinistro di ottenere il passaporto italiano è durato 3 mesi, nei quali la FIGC ha preparato e inviato un dossier alla FIFA per la naturalizzazione del romanista. Tra i punti cardine, citati dal 'Corriere dello Sport', spicca un attestato rilasciato dal comune di Pavia il 13 aprile 2015 secondo cui Emerson è italiano dalla nascita per jure sanguinis (articolo 1 della legge 91 del 5 febbraio '92, norme sulla cittadinanza) in qualità di discendente di Alfonso Palmieri; una copia della legge 91, dove si afferma che è italiano dalla nascita chi è figlio di padre o madre italiani; una nota della federcalcio brasiliana che testimonia delle 9 partite con l'Under 17 verdeoro e le zero presenze con la Seleçao.

Un asso in più nella manica di Ventura, il quale sembra orientato a convocare il ragazzo per lo stage in programma a Coverciano dal 10 al 12 aprile. A sinistra c'è un Palmieri in più.

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