'Un lavoro infernale': il Manchester United crolla alla prima, ten Hag chiede rinforzi e guarda in Italia

Non ha usato mezzi termini, Erik ten Hag, in vista della stagione che lo attende: "Per rimettere in piedi lo United servirà un lavoro infernale". I Red Devils sono pieni di problemi a livello strutturale: l'unico attaccante centrale in rosa è Cristiano Ronaldo, che ha fatto capire di non essere felice in una squadra che non gioca la Champions. L'infortunio di Martial e le bizze del portoghese hanno costretto l'allenatore a partire con Eriksen falso nueve nella disastrosa sconfitta casalinga contro il Brighton alla prima di campionato. Sintomatico il tentativo effettuato per Arnautovic, che ten Hag ha avuto al Twente quando era vice allenatore ma che il Bologna vuole trattenere a tutti i costi. Ma il problema non è solo là davanti.

CAPITANO DI NESSUNO - Se i tifosi contestano il capitano, c'è qualcosa che non va. Harry Maguire, il difensore più costoso della storia del calcio, paga carissima questa etichetta e viene continuamente preso di mira al minimo errore. Malacia, prelevato dal Feyenoord, deve ancora inserirsi e Dalot dall'altra parte sembra contagiato dalla malinconia di Ronaldo. E' arrivato Lisandro Martinez dall'Ajax, ma non è bastato per arginare gli attacchi del Brighton.

IL VUOTO IN MEDIANA - Fred e McTominay non possono bastare, per questo ten Hag ha chiesto a gran voce Frenkie de Jong del Barcellona. Tuttavia, il centrocampista non è convinto del disastrato United e preferisce il più florido Chelsea in caso di cessione. Da qui il rinnovato interesse per Rabiot della Juventus, un altro giocatore da riattivare, come l'intera squadra. Che sulla trequarti è pure ben nutrita con i vari Eriksen, Fernandes, Elanga, Martial, Pellistri, Sancho. Ma il resto è un cantiere aperto e il ritardo rispetto a Chelsea, Arsenal, Tottenham e Manchester City è già di tre punti. Con un ringraziamento al Fulham che ha inchiodato il Liverpool sul pari...