Una maglia per Gimondi, la figlia: "Bene, ma altrove onorano campioni da vivi"

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"Sono contenta che il ciclismo onori papà con la maglia disegnata per il Lombardia 2019. Certo però che in altri paesi i riconoscimenti agli ex campioni vengono tributati mentre sono ancora in vita". Da Norma Gimondi, figlia del leggendario Felice, fortissimo su ogni strada e con la sola sfortuna ma gigantesca di aver gareggiato negli stessi anni di Eddie Merckx, c'è riconoscenza per il "beau geste" degli organizzatori di Rcs Sport, "per la maglia e per le belle parole che Fontana, Rossi e Bellino hanno rivolto alla memoria di mio padre". Ma anche un pizzico di amarezza per la consuetudine italiana di onorare i campioni solo quando non sono più in vita. 

"In altri paesi le 'vecchie glorie' hanno un trattamento diverso, ma non vorrei che sembrasse polemica, tutt'altro -dice Norma all'Adnkronos-. Penso per esempio a Bernard Hinault, che fino a poco tempo fa era il responsabile delle premiazioni del Tour de France: di fatto, 'il' volto del Tour. Papà, per esempio, avrebbe desiderato che una tappa del Giro d'Italia passasse dal suo paese natale, Sedrina. Magari potrebbero farlo per il prossimo Giro". Il Lombardia, conosciuto come la Classica delle Foglie Morte, si svolgerà sabato prossimo e chiuderà la stagione agonistica 2019.  

RCS: "NON DICIAMO NO MA NON è SEMPLICE" - Sul percorso del Giro d'Italia "stiamo facendo un ragionamento, non è una cosa semplice. Un passaggio dal paese natale di Felice Gimondi? Non è detto che non si faccia, ma sono abituato a parlare quando le cose sono definite e per ora non dico niente", dice Paolo Bellino, direttore di Rcs Sport, conversando con l'Adnkronos e prendendo atto delle parole di Norma Gimondi.  

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