"Uniti fino alla fine, questo abbiamo imparato": il coach Alex Finelli parla della finale tra il Real Sebastiani e Moncada Energy Agrigento

(Adnkronos) - 1. Coach Alex Finelli: in quanto lei protagonista del basket italiano, con esperienze anche all’estero, sente che in Italia è percepito come uno sport “minore”? Lo sport per gli italiani termina quando finisce il campionato di calcio?

Il basket è sicuramente uno sport per giovani, seguito in crescita soprattutto questa estate date l’inizio a breve delle attività della nazionale. Il basket è lo sport di squadra numero 2 dopo il calcio, ma che in Italia vive in realtà come quella di Rieti, che hanno grandissima tradizione rispetto la pallacanestro. Un recente esempio è la finale Milano – Bologna, che ha avuto un seguito importantissimo e accanito.

2. Stasera la partita delle partite ad Agrigento: vi aspettavate di arrivare a Gara 5?

L’augurio era vincere una delle prime due gare, ma essendo due squadre equilibrate ed entrambe ad un livello molto alto è comprensibile essere arrivati a gara 5 dei playoff.

3. In questo campionato la città di Rieti si è trovata nella “singolare” situazione di avere ben due squadre, nello stesso campionato in B1. Com’è stato vivere questa situazione? Una sfida divertente o di difficile gestione?

Ha dato un sapore speciale alla tradizione cittadina. Io vengo da Bologna dove il derby è qualcosa di importante, unico che esiste da più di 50 anni. Per cui ho provato piacere, interesse e adrenalina nel poter vivere il primo derby della storia reatina. Come già detto la città ha una lunga tradizione nella pallacanestro, ma vi erano state due squadre nello stesso campionato di basket. È stata davvero una bellissima esperienza.

4. Un’altra differenza di questo campionato è stato sicuramente il ritorno del tifo e l’apertura al pubblico, nei palazzetti. Com'è stato sentire nuovamente la presenza del pubblico?

C'è voluta molta pazienza per tutti quanti. Prima eravamo “soli” e non è stato facile senza pubblico. Il lento rientro dei tifosi anch’esso ha richiesto tempo, per dar modo a famiglie e appassionati di abituarsi a stare nuovamente in situazioni sportive svolte in spazi chiusi. Dunque, la passione e il tifo sono state qualcosa di progressivo. Tutte le squadre hanno sofferto in questi anni, ma per fortuna i sold out di tanti palazzetti italiani sono la dimostrazione che ci sono risvolti positivi, insieme alla fiducia e speriamo il ritorno alla normalità.

5. Tornando alla realtà di una squadra di basket nel campionato di serie B. Qual è la strategia per scegliere lo staff? Come si costruisce un team genuino? Quanto sono importanti i giovani e il vivaio?

La prima chiave per me è la qualità delle persone a livello morale, valoriale. Perché nello sport di squadra è fondamentale la capacità di essere resilienti e positivi nei momenti di difficoltà. Dunque, le qualità personali sono la priorità e vanno ovviamente abbinate alle qualità tecniche.

Seconda chiave è la definizione dei ruoli: costruire uno staff è come costruire un abito sartoriale, su misura: ruoli, spazi e responsabilità devono essere ben delineati per creare qualità e definizione.

Infine, i giovani sono un elemento strategico importante, potendo dare una crescita, in breve tempo, alla squadra. L'evoluzione veloce e mirata di un giovane atleta, durante un campionato, rende la squadra nettamente più competitiva.

6. Arriviamo alla famigerata domanda: cosa ci si aspetta dalla finale di stasera, oltre al mero risultato? Quali sono gli insegnamenti da portare a casa?

Le prime quattro partire, di questo finale di play off, ci hanno insegnato ad abbinare grande lucidità per tutta la gara, per affrontare tutte le possibil situazioni. Abbinando la capacità di rimanere uniti e compatti fino alla fine. Sappiamo che rimanendo positivi negli inevitabili momenti di difficoltà che la gara ti fa vivere, possiamo puntare al nostro obiettivo con sicurezza.

7. Qual è il futuro che spera per il basket in Italia?

Attendo a auspico un risultato importante dalla nazionale italiana. Ci sono tanti giocatori italiani, di differenti generazioni che hanno giocato, giocano e giocheranno in NBA come in Euro Lega. Abbiamo giocatori importanti, di differenti generazioni, che stanno portando molto in alto il nome del nostro paese. Per questo sogno risultati importanti per la nostra nazionale.

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