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Valentino Rossi, tifoso che ha preso casco a Misano: "Mi è finito tra le mani..."

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Un cimelio sportivo storico, arrivato tra le mani di un fortunatissimo tifoso quasi per caso. Parliamo dell'ultimo casco italiano di Valentino Rossi, che domenica pomeriggio sul circuito "Marco Simoncelli" di Misano Adriatico ha salutato per l'ultima volta in terra nostrana il popolo giallo nel terzultimo GP in carriera.

Dopo aver annunciato il ritiro a fine stagione per dedicarsi alla compagna Francesca Sofia Novello e alla nuova esperienza da papà, il "Dottore" ha preparato un casco dalla livrea speciale in vista dell'ultima gara casalinga. Grazie alla collaborazione con Aldo Drudi, Valentino ha indossato un casco completamente giallo in onore dei suoi tifosi che a fine gara hanno anche avuto l'occasione di accaparrarselo.

Ad avere la fortuna di essersi portato a casa l'oggetto storico è Michele Querini, che si trovava in tribuna Brutapela. Intervistato dalla Gazzetta dello Sport il 33enne ha raccontato quei momenti che lo hanno portato ad entrare nella storia: "A fine gara avevamo intuito che Vale sarebbe venuto da noi, perché c’erano Cesare Cremonini, Uccio e gli altri ragazzi del team VR46, oltre alla fidanzata di Rossi. Avevamo tanta emozione quando lui ci ha salutato, ma non ho visto lacrime. Eravamo semplicemente esaltati, contenti di averlo vicino. Tutto mi sarei aspettato, tranne quello che mi sarebbe successo di lì a poco".

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"Premetto che noi non volevamo metterci nella mischia per raccogliere qualche suo accessorio. Io e i miei amici volevamo solo goderci il momento. Gianluca, un amico, mi ha semplicemente chiesto di fare il video, e io neanche volevo perché ne avremmo trovati altri sui social nelle ore successive- ha spiegato-. Però l’ho fatto contento e ho iniziato a registrare un filmato, e mentre stavo guardando la scena dal cellulare, il casco di Vale si è infilato nella mia mano, come si vede nel video che ho fatto". 

L'emozione è stata tanta: "Mi stava prendendo un infarto, e pensare che neanche lo stavo cercando, e che un mese prima stavo lavorando con la VR46 per quel collegamento di Valentino con i tifosi in piazza a Tavullia. Sono stato il più fortunato di tutti. Quando l’ho preso, inizialmente mi è stato chiesto di alzarlo in aria, come se fosse un trofeo. Ma io istintivamente volevo solo metterlo al più presto nello zaino di Gianluca e scappare”.

VIDEO - L'annuncio a sorpresa di Vale Rossi

Rossi si era pure offerto di firmarglielo: "Ho notato il cenno di Vale, ma era impossibile entrare nel paddock per via dei controlli rigidi. Ci abbiamo provato, ma non è andata. Mi accontento così, di avere il suo casco. Se poi Vale vorrà, anche fra diversi mesi, sarei onorato di incontrarlo e di poterci imprimere il suo autografo. Mi piacerebbe trovare un modo carino per scrivere alla VR46”.

E ora cosa ne sarà del casco di Valentino: "Per il momento non lo vendo. Ma lo voglio condividere con la comunità, con gli appassionati. Se venissero organizzati degli eventi di beneficenza nelle Marche, anche di tipo sportivo, e mi venisse chiesto, non direi di no. Devo capire giusto come funziona con l’assicurazione e le spese di trasporto”.

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