VAR a chiamata? Conte dice no: "Non devo chiamare nessuno, se la vedano loro"

Goal.com
Le parole di Conte in conferenza alla vigilia dello scontro tra Lazio e Inter: "Sfida tra outsider. Malafede arbitrale? Non si può accettare".
Le parole di Conte in conferenza alla vigilia dello scontro tra Lazio e Inter: "Sfida tra outsider. Malafede arbitrale? Non si può accettare".

Dopo la roboante vittoria nel Derby contro il Milan e la sconfitta di Coppa Italia contro il Napoli, altro big match per l'Inter. La capolista di Serie A sfida infatti la Lazio: una sfida fondamentale nella lotta Scudetto, che potrebbe rappresentare l'allungo da parte dei nerazzurri o il sorpasso per i biancocelesti.

"Domani sarò una gara ad alto indice di difficoltà. La Lazio è una realtà consolidata nel campionato italiano, hanno vinto la Coppa Italia lo scorso anno e quest'anno la Supercoppa Italiana. Sono cresciuti tanto, mantenendo sempre i giocatori più forti e crescendo. E' una gara tra outsider".

"Eriksen sta lavorando con noi, sicuramente sta capendo sempre di più che tipo di situazioni vogliamo da parte sua. Come vi avevo detto fin dall'inizio ho fatto una cosa mai fatta in carriera, ovvero farlo giocare subito. Lo vedremo dall'inizio nelle prossime gare, quando lo riterrò opportuno".

"VAR a chiamata? Non mi piace perché io non devo chiamare nessuno. Se c'è una situazione sotto gli occhi di tutti, ma chi devo chiamare? Già abbiamo tanti pensieri. Allora la gente che sta lì che ci sta a fare? A me capita di vedere la partita in tv e l'immagine è abbastanza chiara per prendere una decisione piuttosto uniforme. La trovo una cosa non utile. Ci sono le immagini".

"Con Milan e Napoli abbiamo giocato due gare totalmente diverse. Contro i rossoneri gara a viso aperta, l'altra è stata diversa, hanno attuato una strategia difensiva ottenendo un buonissimo risultato. Per vedere una bella partita bisogna essere in due, abbiamo avuto occasioni per segnare e le decisioni finali da parte nostra non sono state le migliori".

"Lautaro in Spagna? Nonostante la giovane età ha abbastanza la testa sulle spalle per capire che le voci di mercato contano pochissimo. Vedo che spesso e volentieri si parlava già del mercato dell'Inter in ottica futura per acquisti o cessioni. L'Inter si presta molto alle vicende di mercato a differenza di altre società che sono molto più abbottonate".

"Sicuramente ci sono delle difficoltà nell'uniformità di giudizio arbitrale. Ci sono state situazioni che hanno lasciato un po' di perplessità. Detto questo noi dobbiamo avere la volontà e la voglia di credere sempre ci sia buona fede in tutte le situazioni. Nel momento in cui non dovessimo pensare questo è giusto che uno si alza e va via perché la malafede non si può accettare".

 

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