Ventura sul caso Barzagli: "Sono stupito, mi aveva detto di avere dei problemi personali"

Ventura sulla questione Barzagli: "Oriali ha chiamato Andrea, che ha confermato fossero le 10 di sera e non le 3. Per me quindi il caso è chiuso".

Archiviata la vittoria casalinga contro l' Albania , per l' Italia c'è la prestigiosa amichevole di Amsterdam contro l' Olanda , in piena crisi dopo la sconfitta nelle qualificazioni contro la Bulgaria costata la panchina a Danny Blind .

In conferenza stampa il commissario tecnico azzurro Ventura è stato in primis interpellato sulla questione Barzagli , avvistato in discoteca dopo essere stato invece spedito a casa a causa di problemi familiari: " Dopo la partita contro l'Albania Barzagli, che è un professionista per antonomasia, mi aveva detto che aveva dei problemi a casa con la moglie di natura personale. Il gruppo ha preso atto delle difficoltà del giocatore ed ha preso la decisione di andargli incontro.

Tutto quello che è successo dopo mi ha stupito a 360°, ho visto solamente la foto. Quando l'ho vista per la prima volta e mi hanno detto che erano le tre del mattino, ci sono rimasto male. Ma dopo mi hanno spiegato e tutto è rientrato. Ripeto, mi hanno stupito tutte le speculazioni che si sono create. Ma nel momento in cui è uscito da Coverciano per me il problema non si pone, non c'era niente di concordato con la Juventus, ci mancherebbe altro. A quel punto cadrebbe tutto il concetto di Nazionale".

Il match dell'Amsterdam Arena è considerato un ottimo test per diversi motivi. "Abbiamo l'occasione per capire quanto lavoro c'è da fare e se quello che è stato fatto fino a questo momento ha un senso o meno. Sono sicuro che domani troveremo una squadra aggressiva e di qualità, c'è quindi l'occasione di capire chi siamo e cosa vogliamo".

Visti i suoi trascorsi olandesi, arriva una domanda su Pellè : "Sono dispiaciuto per lui, non arrabbiato. Sta facendo la sua carriera, mi auguro che faccia bene perchè in quel modo manderà dei segnali alla Nazionale, mai dire mai ".

Sulle critiche di Sacchi all'Italia, definita come una squadra che pensa più a difendersi che ad attaccare e che non fa niente per migliorare: " Mi sono fatto dare solamente le prime due-tre partite dei mondiali di USA '94, ed ho visto che il primo tiro è stato realizzato al 70' minuto. Vedendo queste cose credo e spero che si sia confuso, forse si riferiva al Milan. Se si riferiva al Milan sono sicuramente d'accordo. Credo che ci voglia rispetto, perchè il calcio è fatto di tante cose. Un pizzico di riflessione in più aiuta a che si possa sempre restare un punto di riferimento che uno è diventato col proprio lavoro qualche anno fa ".

Confermati i due stage da qui a giugno: " Abbiamo fatto tanto per iniziare il percorso degli stage, che sta andando avanti con buoni risultati per quanto riguarda la crescita dei ragazzi e la loro valorizzazione anche dal punto di vista economico ed anche della visibilità. Non è inoltre un caso che alcuni che hanno fatto lo stage adesso sono qui ad Amsterdam con noi.

I giovani non devono per forza giocare, ma devono giocare quelli che sanno giocare e che hanno le potenzialità per farlo bene. Diamogli il tempo di capire, crescere e dimostrare".

Così come c'è la conferma di non avere ancora in testa delle gerarchie ben definite in tutti i ruoli: "Non ci sono delle gerarchie ben definite, è un gruppo che sta nascendo. Ci sono delle certezze, che sono i giocatori di esperienza e poi ci sono i giovani che stiamo aspettando sotto diversi punti di vista. Ci sono tutti i presupposti per fare le cose per bene, alla fine parlerà il campo. Ma ripeto per l'ennesima volta che sono molto fiducioso perchè vedo che ci sono umiltà, impegno ed entusiasmo ".

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