Verso Psg-Juve, le ultime di formazione: da Miretti alla carta Milik, le scelte di Allegri

"Domani c'è una squadra straordinaria, la Juve farà una grande partita dal punto di vista tecnico. Sarà una partita bella, una competizione che è un orgoglio giocare, c'è un'emozione diversa". E ancora: "Queste gare sono più belle, contro la favorita numero uno, l'obiettivo è essere al loro livello". Parola di Massimiliano Allegri. Oggi, in conferenza stampa, l'allenatore della Juventus ha presentato così la gara contro il Paris Saint-Germain, debutto europeo della stagione 2022-23. Obiettivo: essere a quel livello. Ma soprattutto ritrovare lo spirito Juve, anche e soprattutto nelle difficoltà. Sì, perché alla cura del DNA e alla felicità da ritrovare si è appellato Bonucci a 24 ore dalla gara, mentre Allegri ha ribadito concetti di concentrazione e compattezza. La Juve da riunire nelle difficoltà, specialmente dopo le notizie di giornata: Di Maria out, più per precauzione e per preservare una condizione fisica a rischio, e Pogba sotto i ferri per il problema al ginocchio.

LE IDEE - La Juve, perciò, si presenta al Parco dei Principi senza le due nuove stelle del mercato, i cardini su cui Allegri avrebbe voluto far girare la squadra, almeno nei momenti in cui più conta. E, invece, ne dovrà fare a meno e la sua squadra rischia di somigliare molto a quella delle ultime uscite, con la speranza - tra i bianconeri - di un esito diverso e più entusiasmante. Quattro titolari li ha già svelati Allegri in conferenza, uno per reparto: Perin, Bonucci, Rabiot e Vlahovic, al rientro dopo i discussi 90' in panchina. E gli altri? Le ultime prove raccontano di un 4-3-3 classico e quasi atteso: Perin in porta; Danilo, Bonucci, Bremer e De Sciglio (non Alex Sandro, uscito anche acciaccato da Firenze) in difesa; Rabiot e Paredes in mezzo, con la carta giovane ed esuberante di Miretti da giocarsi al posto di uno spento Locatelli; e davanti il tridente composto da Cuadrado e Kostic, pronti a innescare Vlahovic, uniche ali vere disponibili a sostegno del centravanti, impaziente di scendere in campo in un grande palcoscenico.

CARTE MESCOLATE - Ma la mossa "allegriana" è dietro l'angolo. E le carte potrebbero mescolarsi presto. Allegri in conferenza non ha rivelato i suoi piani, ma ha fatto diversi nomi di possibili partenti, tra cui Milik. Lui più Vlahovic. E allora... cambio modulo. Così si andrebbe verso un 3-5-2, quasi a specchio con il Psg, che garantirebbe anche maggiore densità e copertura. E a far posto a Milik sarebbe uno tra Kostic e Cuadrado, che diventerebbero a questo punto la carta da giocarsi al 60', opzione che Allegri non disdegna certamente.