Vieri, Cassano e gli altri: Real Madrid-Atletico all'italiana

In Spagna e in tutto il mondo cresce l'attesa per il derby di Madrid. Tra qualche ora al Bernabeu Real e Atletico si ritroveranno nuovamente  l'una di fronte all'altra in Champions League.

Griezmann e Ronaldo sono i protagonisti annunciati, mentre Cerci guarderà come di consueto il match dalla tribuna. Ed è un vero peccato, visto che il derby madrileno ha una lunga tradizione italiana.

Tutto è cominciato nel 1996, quando al Real è approdato dal Milan un giovane Christian Panucci. Giovane sì, ma dalla personalità tale da permettergli di conquistare in breve tempo una maglia da titolare.

In tre anni con i blancos Panucci vincerà Liga, Champions, Coppa Intercontinentale e Supercoppa spagnola. Il suo esordio nella Liga è arrivato proprio contro l'Atletico Madrid, proprio al Calderon, con una vittoria per 4-1.

Un anno dopo a Madrid arrivò un altro Christian, Vieri, ma per vestire la maglia dell'Atletico. E anche lui come Panucci fece il suo esordio assoluto nel derby contro il Real, al Santiago Bernabeu. Non ebbe modo di segnare agli odiati rivali, nemmeno al ritorno, ma in una sola stagione con i Colchoneros 'Bobone' realizzò 34 reti, laureandosi Pichichi della Liga.

Il boom di Vieri spinse l'Atletico a proseguire la tradizione italiana. Negli anni successivi arrivarono così Michele Serena, Stefano Torrisi, Giorgio Venturin e soprattutto Demetrio Albertini. La leggenda rossonera restò una sola stagione in riva al Manzanares, ma tutti i tifosi dell'Atletico si ricordano del suo fantastico calcio di punizione al Bernabeu che regalò il pari ai Colchoneros all'ultimo minuto.

Nel 2007 nella capitale spagnola arrivò l'ennesimo Christian, Abbiati, a difendere i pali dell'Atletico. Disse di essere stato convinto da Albertini e Vieri ad accettare il trasferimento nella Liga, poi fu lui a convincere l'allora tecnico Aguirre a concedergli i guantoni da titolare ai danni di Leo Franco. Abbiati giocò un solo derby e lo perse, subendo un goal a testa da Raul e Van Nistelrooy, ma grazie alle sue parate l'Atletico tornò per la prima volta in Champions dopo anni di anonimato.

In quell'Atletico, assieme ad Abbiati, giocava anche un certo Thiago Motta che da lì a poco avrebbe vinto tutto quello che c'era da vincere con Barcellona prima ed Inter poi. A quei tempi a dire il vero non era ancora italiano, ma lo divenne ufficialmente nel febbraio 2011 indossando per la prima volta la casacca azzurra in un'amichevole contro la Germania.

Nel frattempo al Real aveva già fatto il suo passaggio Antonio Cassano. Non fu una grande esperienza, ma tra imitazioni di Capello e prese in giro per il suo stato di forma indovinate contro chi fece il primo goal con la maglia dei Galacticos? Già, proprio contro l'Atletico nel primo derby stagionale. Dopo cinque minuti fu lui a fare esplodere il Bernabeu con un colpo di testa su cross al bacio di Roberto Carlos.

"Solo uno scemo può essersi comportato come ho fatto io - ha raccontato successivamente Cassano di quell'esperienza - avevo 20 anni, pensavo solo alle ragazze e a far sesso tutti i giorni. Sono arrivato a pesare 95 kg, ma a chi importava? Ero Cassano, il giocatore del Real. Se avessi fatto qualsiasi altro mestiere non mi avrebbe filato nessuna, nemmeno mia madre!".

Cassano lasciò comunque il Real con il titolo di campione di Spagna in tasca. Tornò nuovamente in Italia, ma Fabio Cannavaro lo seguì soltanto qualche anno più tardi. Giusto il tempo di vincere un'altra Liga, la Supercoppa di Spagna e superare le 100 presenze con la maglia dei blancos. Un altro motivo di vanto in una carriera straordinaria.

Oggi purtroppo gli italiani non sono così influenti in quel di Madrid. L'unico rappresentate è rimasto come detto Cerci, che ha visto l'Atletico trasformarsi da occasione della vita a prigione dorata. Non ha mai giocato un derby di Madrid e probabilmente non lo giocherà mai, visto che attualmente sta contando i giorni che lo separano dal mercato estivo e dal probabile ritorno in Italia.

 

Usando Yahoo accetti che Yahoo e i suoi partners utilizzino cookies per fini di personalizzazione e altre finalità