Vincere aiuta a vincere e a vendere (meglio): Zhang detta la linea del prossimo mercato dell'Inter

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Vincere lo scudetto - e magari provare a completare il Triplete tutto italiano con la conquista della Coppa Italia per aggiungerla alla Supercoppa di gennaio - è l'ossessione sportiva di fine stagione dell'Inter e del suo presidente Steven Zhang. Presenza fissa in Italia e a Milano da diverse settimane a questa parte (ieri era ad Imola per assistere al GP di Formula 1) e destinato a seguire le vicende della parte finale di campionato prima di fare ritorno in Cina, da dove seguirà la programmazione della prossima stagione. Beppe Marotta e Piero Ausilio per la parte sportiva, Alessandro Antonello per quella manageriale, hanno già ricevuto le linee guida da seguire, non troppo dissimili da quelle portate avanti nell'estate 2021. La speranza dei vertici nerazzurri è di ridurre il prossimo passivo di bilancio fino a 100 milioni di euro - l'ultimo si era attestato sulla cifra record di oltre 245 - ma l'imperativo categorico rimane di dare un nuovo taglio ai costi.

I NUOVI PARAMETRI - L'eventuale vittoria dello scudetto, unita a quella della Coppa Italia nella finale del prossimo 11 maggio contro la Juventus, porterebbe circa una quarantina di milioni di nuovi introiti - andando ad incidere per circa una decina sul rosso che sarà registrato il prossimo 30 giugno - ma la necessità del club nerazzurro è di allineare ulteriormente il monte ingaggi e il bilancio ai nuovi parametri dettati dalla Uefa in tema di Fair Play Finanziario. Dunque da Steven Zhang è arrivato l'input di sforbiciare di un altro 15% il tetto degli stipendi dei calciatori, obiettivo ottenibile in parte con la rinuncia ai calciatori in scadenza (Kolarov, Ranocchia, Vecino e Caicedo) o le valutazioni su quei calciatori come Perisic, Sanchez e Vidal che gravano maggiormente. Inoltre, esattamente come avvenne nell'estate scorsa con i sacrifici di Lukaku ed Hakimi, Marotta e Ausilio dovranno cercare di chiudere la prossima finestra di mercato con un altro significativo segno "più".

LE OFFERTE DETTANO L'AGENDA - Una cifra stimata intorno ai 70 milioni di euro, che i dirigenti dell'Inter sperano di ottenere sacrificando una o al massimo due pedine dello schiacchiere di Inzaghi. Un eventuale finale di stagione costellato di successi darebbe certamente una mano per valutare ulteriormente al rialzo il valore dei cartellini dei pezzi pregiati della bottega nerazzurra, con la premessa che non esistono incedibili. Un ragionamento perfettamente in linea con quello che fu affrontato soltanto poco meno di un anno fa, quando furono le offerte arrivate sul tavolo di Marotta per il miglior attaccante della Serie A 2020/2021 e per uno degli esterni più importanti a livello europeo a dettare l'agenda delle cessioni. Un copione che potrebbe ripetersi nel caso in cui dall'Atletico Madrid o dalla Premier League dovesse arrivare una proposta irrinunciabile per Lautaro Martinez o i rumors relativi ai vari Skriniar, Bastoni o Dumfries trovassero un riscontro concreto. Vincere aiuta a vincere, si diceva una volta, ma in questo caso pure a vendere (meglio).

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