Vittoria numero 100 per lo sci femminile azzurro: Sofia Goggia nella storia

Marco Marangoni
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AGI – Sofia Goggia concede il bis in discesa libera sulle nevi di Crans Montana e firma la 100/a vittoria italiana al femminile in Coppa del mondo della storia. ‘Sofi' dopo il successo di ieri ha vinto anche oggi nella specialità ‘regina' dello sci alpino, la discesa libera.

L'azzurra, oro olimpico nel 2018 a PyeongChang proprio di discesa libera, si è imposta con 27 centesimi sulla svizzera Lara Gut-Behrami e con 60 sulla connazionale Elena Curtoni. A completare l'ottimo risultato della squadra italiano il quarto posto della giovane Laura Pirovano a 82 centesimi dalla Goggia.

Sofia Goggia è la 'speedy-woman' dello sci

Leggera a volare sui salti, precisa ad affrontare i curvoni e aggressiva nel sprigionare i cavalli sugli sci. È Sofia Goggia la speedy-woman dello sci alpino mondiale. ‘Sofi', 28 anni bergamasca di Valle di Astino, in una delle terre più colpite dalla prima violenta ondata di Covid-19, oggi non ha solo concesso il bis in appena 24 ore nella ‘sua' discesa libera ma ha ‘fatto 100'.

Cento sono, infatti, le vittorie italiane al femminile in Coppa del mondo, quel circuito itinerante ideato a metà degli anni '60 in una baita di Kitzbuehel. La prima vittoria di un'italiana è datata 3 marzo 1967 quando al Sestriere in discesa libera, l'altoatesina Giustina Demetz vinse con lo stesso tempo della francese Marielle Goitschel. La prima vittoria piena di un'azzurra in Coppa è quella del 9 gennaio 1974 a Les Gets in Francia e a centrarla fu Claudia Giordani in slalom speciale.

La Goggia oggi sulle nevi della pista di Mont Lachaux di Crans Montana nel Vallese, cantone ricco di note stazioni sciistiche, ha imposto la sua legge viaggiando composta a oltre 100 chilometri orari su un tracciato che a lei  piace particolarmente. Infatti, dopo la vittoria di 24 ore prima, l'azzurra si era già imposta una volta, il 23 febbraio di due anni fa. Sul podio, assieme alla connazionale Elena Curtoni giunta terza, si sono strette cantando a squarciagola, questa volta senza mascherina anti-covid, l'Inno di Mameli. Tra le due azzurre, staccata di 27 centesimi dalla vincitrice, si è inserita la svizzera Lara Gut-Behrami, moglie del giocatore del Genoa Calcio, Valon.

Eccezionale sugli sci, Goggia ha messo assieme numeri da record. Quella di oggi per Sofia, portacolori delle Fiamme Gialle, è la quarta vittoria consecutiva in discesa libera, l'undicesima in carriera, l'ottava nella specialità ‘regina' dello sci alpino nella quale è detentrice dell'oro olimpico.

L'impresa di Sofia Goggia rappresenta il sesto back-to-back della storia dello sci italiano, ovvero di atleti che hanno vinto in due giorni consecutivi, due gare della stessa specialità nella stessa località. Il primo fu Gustavo Thoeni che vinse due slalom giganti a Madonna di Campiglio nel 1970.

A ‘Re Gustavo' seguirono Deborah Compagnoni che vinse due giganti a Zwisel in Germania nel 1997, quindi Isolde Kostner che vinse due discese libere consecutive a Lake Louise nel 2001, Dominik Paris con lo splendido doppio successo in discesa a Bormio nel dicembre 2019, quindi Marta Bassino lo scorso fine settimana in gigante a Kranjska Gora.

Con la vittoria di oggi Goggia allunga nella classifica di specialità con 480 punti, 195 in più rispetto alla giovane americana Breezy Johnson, oggi quinta, e balza al terzo posto con 654 nella generale di Coppa guidata dalla slovacca Petra Vlhova (oggi settima) con 855 davanti alla svizzera Michelle Gisin (715). Quarta è Marta Bassino (623). Domani (ore 12) a Crans Montana è in programma un supergigante.

Goggia: "Vittoria dell'esperienza, chirurgica"

“Questa è una vittoria di esperienza, direi chirurgica. Centesima vittoria della storia italiana? È un risultato che mi inorgoglisce ma domani è un altro giorno”. Così Sofia Goggia nel parterre di Crans Montana dove oggi ha vinto la discesa libera, vittoria che le ha consentito di centrare il successo numero 100 di un'italiana nella storia della Coppa del mondo.

“Nel momento in cui sono scesa le condizioni di visibilità erano molto scarse, non c'erano contrasti, non ho sciato tanto bene in alcuni punti chiave che in prova avevo sempre fatto bene, non mi sono fidata di spingere ma ho preso le rampe come dovevano essere prese – analizza Sofia –. Sono contenta di condividere questo podio con un'atleta che conosco sin da quando ero giovanissima, la Curtoni (terza) era sempre stata il mio incubo.

Siamo in un anno fantastico, siamo una squadra molto forte nel complesso me anche dalle singole individualità che emergono, a partire da Marta (Bassino, ndr) che ci ha trascinato in un turbinio di sciate forti.

Adesso l'atteggiamento è archiviare subito la vittoria e concentrarsi per la gara di domani. Questa è una pista che è nelle mie corde ma in supergigante non sono riuscita ancora a fare qualcosa di buono: domani ci proverò”. Quinto podio in carriera per Elena Curtoni, “sono contenta, finalmente sono riuscita a sciare bene dall'inizio alla fine, ho attaccato ed è andata bene”.