Vlahovic segna più di tutto l'attacco bianconero: incubo e sogno, la Juve prepara l'assalto

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Da urlo, nonostante tutto. Il giro a vuoto con la Lazio è alle spalle, Dusan Vlahovic è tornato a fare quello che sa fare meglio: segnare gol, a raffica, senza pietà. Tre quelli rifilati allo Spezia, che valgono tre punti per la Fiorentina e, per l'attaccante serbo, raggiungere due mostri sacri della Viola come Kurt Hamrin e Gabriel Omar Batistuta. E che mandano un messaggio alle prossime avversarie dei toscani: la situazione contrattuale e il futuro incerto non lo hanno scalfito, la sua missione è sempre la stessa.

VALE PIU' DELLA JUVE - Un messaggio che arriva forte e chiaro soprattutto alla Juventus, che sabato prossimo (6 novembre) accoglierà allo Stadium Vlahovic, incubo e sogno bianconero. Da una parte ci sono infatti quegli 8 gol messi a segno in Serie A finora dal serbo (10 complessivi contando la doppietta al Cosenza in Coppa Italia) che tanto farebbero comodo a una squadra, quella di Allegri, che dai propri centravanti sta avendo poco o nulla in questo avvio di campionato: 7 le marcature messe insieme da Dybala (3), Morata e Kean (2 per entrambi), che diventano 9 anche considerando la Champions League (un'altra rete a testa per Dybala e Morata contro lo Zenit). Senza dimenticare che Vlahovic ha già fatto male due volte alla Juve nella passata stagione: a segno nel 3-0 viola allo Stadium a dicembre 2020, in gol anche nell'1-1 del Franchi nell'aprile 2021.

ASSALTO A GENNAIO - Dall'altra parte, però, ci sono poi anche le strade del mercato che potrebbero portare il serbo a vestire proprio la casacca bianconera, magari già a gennaio. Il preoccupante inizio di stagione sta convincendo la società di dover intervenire nel prossimo mercato per correre ai ripari e se il centrocampo era e resta il principale reparto sotto osservazioni, ora le riflessioni vertono anche sull'attacco. Non a caso, negli ultimi giorni sono risalite le quotazioni di Witsel e altri nomi 'low cost' che permetterebbero di puntellare la mediana lasciando un budget più corposo per la punta. E Vlahovic è il profilo ritenuto più adatto per il salto di qualità. I contatti con Ristic e Ramadani sono fitti e continui e accontentare la richiesta d'ingaggio da 6 milioni di euro netti del giocatore non sarebbe impossibile, magari progressivamente nel tempo. Il problema principale però resta sempre lo stesso: trovare la liquidità per finanziare un'operazione da almeno 70-75 milioni di euro, questa la richiesta base di Rocco Commisso. Il presidente dalla Fiorentina non intende fare sconti eccessivi, né tantomeno aprire a formule di comode come quella che ha portato Chiesa a Torino, necessario dunque per la Juve reperire i fondi necessari dal mercato in uscita, ma anche qui la missione si preannuncia estremamente complicata. Se è vero che il previsto risparmio sull'ingaggio di qualche giocatore che lascerà a fine stagione (De Sciglio, Perin, Bernardeschi) e la conseguente decisione di non riscattare Morata dall'Atletico Madrid (per 35 milioni di euro, a cui va sommato lo stipendio dello spagnolo) possono dare un aiuto, tutto passa dalla cessione di qualche esubero oneroso: Ramsey e Rabiot per i loro ingaggi (7 milioni netti a stagione) sarebbero i nomi più indicati, ma il rapporto costi/rendimento non stimola offerte neanche dall'estero; diventa quindi plausibile il sacrificio di almeno uno tra McKennie e Kulusevski, ma solo a fronte di offerte cash che possano finanziare l'affare con la Fiorentina. Intrecci di campo e mercato, un Vlahovic da paura ad Halloween agita incubi e sogni della Juve.

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