Wimbledon, Djokovic condanna la decisione dell'All England club

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Guerra Ucraina Djokovic
Guerra Ucraina Djokovic

L’avanzare della guerra in Ucraina ha colpito duramente il mondo dello sport. A parlare ora è il numero 1 della classifica ATP Novak Djokovic che ha condannato duramente la decisione dell’All England club di vietare la partecipazione al torneo di Wimbledon a russi e bielorussi: “Quando la politica interferisce con lo sport, il risultato non è buono”, ha dichiarato l’atleta.

Guerra in Ucraina, la dura presa di posizione di Djokovic

Il tennista serbo ha puntato in particolare il dito contro l’interferenza della politica nel mondo dello sport condannando al contempo la guerra: “Non la sosterrò mai essendo essendo cresciuto durante le guerre civili che hanno seguito il crollo della Jugoslavia. I tennisti, gli atleti non c’entrano niente con la guerra”, sono state le sue parole.

La presa di posizione dell’atleta si riferisce al comunicato diffuso dall’All England club diffuso nella giornata di mercoledì 20 aprile sul suo portale istituzionale:

“A nome dell’All England Club e del Comitato di Gestione dei Campionati, desideriamo esprimere il nostro continuo sostegno a tutti coloro che sono stati colpiti dal conflitto in Ucraina durante questi tempi scioccanti e angoscianti. Condividiamo la condanna universale delle azioni illegali della Russia e abbiamo attentamente considerato la situazione nel contesto dei nostri doveri nei confronti dei giocatori, della nostra comunità e del più ampio pubblico del Regno Unito in quanto istituzione sportiva britannica. Abbiamo anche preso in considerazione le linee guida stabilite dal governo del Regno Unito specificamente in relazione a organismi ed eventi sportivi. Dato il profilo nel Regno Unito e nel mondo, è nostra responsabilità svolgere la nostra parte negli sforzi diffusi del governo, dell’industria, delle istituzioni sportive e creative per limitare l’influenza globale della Russia con i mezzi più forti possibili. Nelle circostanze di tale aggressione militare ingiustificata e senza precedenti, sarebbe inaccettabile per il regime russo trarre vantaggio dal coinvolgimento di giocatori russi o bielorussi nel torneo. È quindi nostra intenzione, con profondo rammarico, rifiutare le iscrizioni di giocatori russi e bielorussi al torneo 2022″.

Tra le assenze al torneo mancheranno nomi eccellenti

Al torneo che prenderà il via il prossimo 27 giugno saranno assenti nomi di primo piano tra cui il numero 2 della classifica ATP Daniil Medvedev o ancora il numero 8 Andrej Rublev. Tra le donne si segnala invece l’assenza della tennista Aryna Sabalenka che nella scorsa stagione era arrivata in semifinale e attualmente n. 4 nel ranking.

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