WRC: Hyundai al Rally del Messico con la nuova aerodinamica

Giacomo Rauli
motorsport.com

Il coronavirus continua a mettere paura a tutti, motorsport compreso. Tutti i campionati si stanno fermando, non ultima la Formula 1 in Australia, ma c'è una categoria che continua ad andare avanti e in questo fine settimana disputerà il terzo appuntamento del Mondiale 2020, stiamo parlando del WRC.

Tra poche ore, quando in Italia saranno le 3 del mattino tra la giornata di giovedì e quella di venerdì, il Rally del Messico prenderà il via con la prima prova speciale, dunque "The show must go on". Proprio per questo motivo Hyundai si è presentata alla prima trasferta extra europea della stagione con un carico di novità molto importanti.

La più evidente di queste è la nuova ala posteriore, senza dubbio un cambiamento molto grande rispetto a quella utilizzata dal Rallye Monte-Carlo 2017 sino al Rally di Svezia 2020. Questa presenta due supporti verticali molto più sottili rispetto ai precedenti, ma denota anche la presenza di profili verticali più ampi sul main plane.

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Rilevante anche la presenza di due scivoli a sbalzo (verso l'alto) posti proprio alle estremità della nuova ala, che la fa assomigliare molto alle soluzioni già adottate da Toyota sulla Yaris WRC Plus e da M-Sport sulla Ford Fiesta WRC Plus.

Novità importanti anche per quanto riguarda l'aerodinamica anteriori, anche se meno visibili rispetto all'imponente ala posteriore che deve conferire la giusta quantità di carico aerodinamico alla vettura senza però eccedere in drag (resistenza aerodinamica).

La prima di queste due novità è un'appendice aerodinamica a sbalzo posta pochi centimetri sopra i passaruota anteriori della i20 Coupé. Questa indirizza i flussi verso la parte alta della vettura. Tal soluzione è difficile da scorgere, se non da vicino. Le due appendici sono state colorate della medesima tonalità della livrea nei punti in cui sono state collocate.

L'ultima novità visibile sulle i20 riguarda gli specchietti retrovisori. Questi hanno una forma differente per cercare di migliorare il passaggio dei flussi d'aria diretti al posteriore ed evitare che sorgano troppi vortici nocivi, in quella zona assai frequenti e solitamente frutto di grande lavoro da parte degli aerodinamici proprio per diminuirne gli effetti dannosi.

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