WRC: Hyundai prova una nuova ala posteriore in Portogallo

Giacomo Rauli
motorsport.com

Tra il Rally di Svezia vinto da Elfyn Evans e il Rally del Messico - terzo appuntamento del Mondiale Rally 2020 - intercorre quasi un mese. Per questo motivo i team di WRC si stanno preparando alla prima gara della stagione su sterrato compiendo test o gare in cui sono ammesse le WRC Plus per prepararsi agli appuntamenti sul nuovo fondo.

Tra queste c'è Hyundai Motorsport, che in questo fine settimana ha schierato al Rally Serras de Fafe due Hyundai i20 Coupé WRC Plus facendo correre due dei quattro equipaggi ufficiali, quelli formati da Ott Tanak e Martin Jarveoja e da Daniel Sordo e Carlos Del Barrio.

Hyundai ha così fatto in modo di permettere allo spagnolo di riprendere confidenza con la macchina dopo aver saltato il Rallye Monte-Carlo e quello di Svezia, ma anche di permettere al campione del mondo in carica di aumentare la confidenza con una macchina, la i20, con cui si sterrato non ha ancora corso.

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Eppure a rendere il tutto più interessante è stata una nuova configurazione aerodinamica proposta dal team di Alzenau, che all'appuntamento portoghese ha avuto modo di provare e comparare con la versione utilizzata sino al Rally di Svezia. La nuova ala è piuttosto differente da quella standard, soprattutto nelle paratie verticali esterne e nei piloni di supporto.

Ott Tänak, Martin Järveoja, Hyundai Motorsport Hyundai i20 Coupe WRC

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L'ala posteriore di nuova concezione di Hyundai assomiglia molto alla soluzione adottata da Toyota sulle Yaris WRC Plus a partire dal Rally di Turchia 2019, quando il team diretto da Tommi Makinen fu costretto a modificare l'ala per un errore all'omologazione dell'appendice alla fine del 2016.

Le novità più evidenti dell'ala Hyundai, come detto, sono da ricercare nei profili verticali esterni, ora più sagomati che presentano due - uno per parte - scivoli a sbalzo. Differenti anche i piloni di supporto dei due grandi profili orizzontali, meno larghi e più filiformi di quelli ancora in utilizzo. A completare il pacchetto, ecco due profili posti appena sopra i passaruota anteriori. L'obiettivo sembra essere quello di convogliare l'aria al di là degli specchietti retrovisori, da sempre zona di turbolenze che disturbano l'aerodinamica della vettura.  

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