WRC: il COVID-19 blocca il Rally GB in Irlanda del Nord. Per ora

Giacomo Rauli
motorsport.com

Nel corso degli ultimi mesi ci sono state più speculazioni legate al futuro del Rally del Galles-Gran Bretagna. Questa gara sembrava ormai destinata a dover cambiare sede in breve tempo. Invece pare che ad avere la meglio sia stata l'attuale location.

Il Galles era riuscito recentemente a essere confermata come luogo base del Rally Gran Bretagna anche per la stagione 2020, ma le trattative per portare la corsa in Irlanda del Nord sono proseguite nel corso delle ultime settimane.

A mettere un freno - probabilmente definitivo - alle ambizioni dell'Irlanda del Nord è stata la recente pandemia da coronavirus, che ha avuto e sta avendo pesanti strascichi sia dal punto di vista della sanità pubblica che da quello dell'economia del paese.

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A questo punto il Paese è costretto a indirizzare gli investimenti pubblici in altri settori, mettendo così la parola fine alle ambizioni di poter ospitare un evento del Mondiale Rally a partire dal 2021.

Di recente Paisley, capo della Task Force Motorsport dell'Irlanda del Nord, ha fatto sapere che i costi richiesti per preparare un evento WRC sarebbero stati decisamente inferiori ai 17 milioni di sterline investiti per ospitare l'Open Championship di golf l'anno scorso.

Le ambizioni dell'Irlanda del Nord sono state così frenate dalla pandemia da coronavirus, ma stando alle parole rilasciate dal boss della Motorsport UK Hugh Chambers alla BBC, le porte si potrebbero riaprire ben presto.

"Le discussioni per portare il WRC in Irlanda del Nord si sono fermate a causa della pandemia da coronavirus che ha messo in crisi la sanità pubblica e l'economia. Speriamo però di poter portare a termine i nostri discorsi, già avviati da un po', quando i tempi saranno migliori, al momento opportuno".

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