WRC: la FIA lavora alle regole 2022, ma mancano ancora dettagli

Giacomo Rauli
motorsport.com

Il regolamento WRC 2022 che delineerà il nuovo corso delle vetture Rally1, ossia di quelle che dovranno prendere il posto delle odierne WRC Plus, continua a essere definito passo dopo passo, anche se il suo processo di creazione procede senza accelerate.

Ieri al Consiglio Mondiale del Motorsport tenutosi a Ginevra (sebbene sia stato cancellato il Salone Internazionale dell'Automobile) il dipartimento tecnico e Rally della FIA, assieme ai costruttori presenti nel WRC, ha continuato a lavorare per sviluppare i nuovi regolamenti.

Questi, come detto, avranno il compito di continuare a garantire spettacolo anche con la nuova generazione di vetture sia dal punto di vista estetico e sonoro, che da quello prestazionale, dando però grande importanza alla salvaguardia dell'ambiente con l'introduzione dell'ibrido da usare nei centri città e come supporto in alcune speciali (stage spettacolo su tutte).

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Le Case presenti nel WRC hanno espresso più volte la necessità di ridurre i costi. Per questo motivo il dipartimento rally e quello tecnico della FIA stanno cercando di realizzare un regolamento che possa soddisfare loro, ma anche gli spettatori.

Una delle sfide più ardue sarà proprio ridurre i costi e, contemporaneamente, dotare la nuova generazione di vetture con una tecnologia ibrida che sia sostenibile. Ricordiamo che, per cercare di ovviare al problema, lo scorso dicembre il Consiglio Mondiale aveva approvato l'introduzione di un motore ibrido da 100 kW. Questa unità sarà la medesima per tutti i team, utilizzando strategie hardware e software comuni. Questo sarà utilizzato dalle vetture solo in città, in modo tale da sfruttare l'energia elettrica nei centri abitati, oppure nelle Special Stage.

Per venire incontro alle Case, il nuovo regolamento dovrebbe permettere tramite un sistema studiato appositamente di adattare le vetture a vari modelli che le Case saranno intenzionate a usare di gara in gara per pubblicizzarlo a livello globale.

Di questa soluzione se n'è parlato anche nei Consigli Mondiali del 2019, ossia della possibilità di utilizzare un telaio derivante dalla produzione o una struttura tubolare, in entrambi i casi mantenendo le misure delle vetture correnti, con un sistema che possa permettere loro di replicare più modelli delle rispettive vetture.

Il Consiglio Mondiale di ieri svolto a Ginevra ha approvato il regolamento tecnico, ma i dettagli finali sui motori, sulla tecnologia ibrida e sulla cellula di sicurezza sono ancora da confermare. E' possibile che ulteriori indicazioni possano arrivare nel prossimo Consiglio Mondiale, fissato il 19 giugno a Miang-Mai, in Thailandia.

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