Xavi Simons, il 'piccolo Iniesta' del Psv che ha voltato le spalle al Psg: scippato al Barça, sta incantando in Olanda

Era dal 2013 che al Psv non c’era un giocatore così decisivo e così giovane. Per capire il talento di Xavi Simons bisogna partire da qui, il resto è una corsa verso la porta tra dribbling e sterzate. Nel 5-2 di ieri al G. A. Eagles il gioiellino olandese ha fatto due gol e un assist; sono tre le tre reti e due i passaggi decisivi da quando è arrivato dal Psg. Erano quasi dieci anni che dalle parti di Eindhoven non vedevano un talento del genere, eppure di giovani di qualità ne sono passati. Ma mai così.

IL RUOLO - Xavi Simons è un 2003 che dal centrocampo in su può giocare ovunque: regista o mezz’ala, sulla trequarti e anche da seconde punta o esterno d'attacco. Un mix di qualità e duttilità in poco più di 170 cm. Scuola Barcellona, entra nella Masìa a 7 anni con l’etichetta del 'piccolo Iniesta'. Ma di nome fa Xavi, scelto dal padre Regilio: ex calciatore e innamorato di Xavi Hernandez.

LO ‘SCIPPO’ - Lui, Simons jr. è innamorato del pallone. Da ragazzino è una star del web, firma un contratto con la Nike e sui social è più popolare di un influencer. Un destino già scritto da predestinato con la maglia del Barça. Sì, se non fosse intervenuto il Psg, che col Barcellona aveva un conto in sospeso per lo ‘scippo’ di Louie Barry (oggi all’MK Dons in 3ª divisione inglese). Due anni fa gli spagnoli offrono il primo contratto dal pro a Simons, a 200mila; il Psg si presenta con una proposta migliore e tanti saluti alla Spagna: “A nessuno piace dire addio a quella che è stata casa, famiglia e vita”. La vendetta è servita, il tutto con la regia del suo agente Mino Raiola.

IL SALTO - A 16 anni cambia vita, radicalmente. Dalla Sagrada Familìa alla Tour Eiffel, dalle giovanili alla prima squadra. A Pochettino basta guardarlo un paio di volte per capire che il ragazzo è pronto. La conferma, nei numeri: sei gol e sei assist in 13 partite con l’Under 19. È il momento dell’upgrade: prima entra negli ultimi minuti in coppa col Caen, poi il debutto da titolare tra Messi e Mbappé. Un sogno.

LA SCELTA - In estate il Psg ha temporeggiato a rinnovargli il contratto in scadenza: il ragazzo - e il suo agente, Mino Raiola - chiedevano un ruolo da protagonista nel Psg del futuro, il club non poteva garantirglielo e così Xavi ha fatto le valigie e se l’è preso da un’altra parte. Au revoir, Parigi. Il Barça lo (ri)chiama, proprio su richiesta dell’altro Xavi, l’idolo del padre. Ma Simons sceglie il Psv, per un ruolo di primo piano in una squadra che lavora sempre bene con i giovani. Van Nistelrooy ha un talento puro tra le mani, Xavi Simons è in rampa di lancio.