Zamparini su Dybala: "Con CR7 non è più lui, gli dico di lasciare la Juve"

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Alessio Eremita
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Maurizio Zamparini, ex presidente del Palermo, ha rilasciato una lunga intervista ai microfoni di Radio Sportiva. Tanti i temi toccati dall'imprenditore: il futuro di Paulo Dybala e Andrea Belotti, la situazione vissuta da Gennaro Gattuso a Napoli e il punto sul campionato di Serie A.

DYBALA - "Gli voglio molto bene. È un campione, un fuoriclasse. Mi ha fatto un grande piacere vederlo segnare contro il Napoli, soffrivo per lui. Gli mando i messaggi dicendogli di andare via dalla Juventus, deve essere il nucleo della squadra ed essere un costruttore di gioco, libero per il campo. Da quando c'è Ronaldo non è più il Dybala che conosciamo, non possono coesistere perché entrambi sono il calcio. Paulo vale Barcellona e Real Madrid, poi, non ha avuto affetto e stima della società".

GATTUSO - "Sono molto amico e lo stimo come uomo e allenatore. Il suo futuro? Non saprei consigliarlo. Il Napoli ha un grande presidente, io spero sempre che rimanga".

BELOTTI - "Classico giocatore da Torino, finalizzatore e combattente, vede la porta in maniera assoluta".

Andrea Belotti | Valerio Pennicino/Getty Images
Andrea Belotti | Valerio Pennicino/Getty Images

MANCANZA DEL CALCIO - "Sono stato in questo mondo per 32 anni. Mi manca molto l'emozione delle partite, ma c'è anche tanta tensione e sono contento di averla persa. La domenica non ero più io, il fisico ne risentiva. Il calcio non è un investimento, è passione e ha funzione sociale, per gioia e spettacolo che dai alla gente. Il tuo stipendio non è in soldi ma in visibilità, siamo un po' primedonne".

PALERMO - "Lo seguo sempre, ma mi dispiace. Ha bisogno di un investitore di grande livello, è una città difficile, da friulano al sud c'entravo poco e sono stato cacciato in malo modo, ma non recrimino niente. Esoneri? "Mi sono pentito di tanti, forse tutti. Da Zaccheroni a Spalletti a Gasperini, poi li richiamavo. De Zerbi? Era presuntuoso e inesperto, ma è bravo e avrei dovuto aspettarlo, amo il suo calcio. Quando ho visto Pastore per la prima volta in allenamento mi sono venute le lacrime agli occhi. Ma poi tanti altri come Cavani, Hernandez, Dybala, se penso che in B avevamo in attacco Belotti, Dybala e Vazquez...".

SERIE A - "Ho addestrato Marotta al Venezia. Finché ci sarà il duo con Conte vincerà l'Inter, magari non con un bellissimo calcio ma vincerà. La Juventus ha pensato di fare a meno di Marotta, ma lui è uno come Dybala o Ronaldo, una persona seria e conosce il calcio".

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