Zanardi, doppia perizia sull'handbike

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Un informatico e un ingegnere: saranno due i consulenti tecnici che la Procura di Siena, apprende l'Adnkronos, si appresta a nominare per condurre le perizie sulle cause e la dinamica dell'incidente in cui è rimasto gravemente ferito Alex Zanardi, venerdì 19 giugno lungo la strada provinciale 146 nel comune di Pienza (Si). 

L'ingegnere dovrà esaminare l'handbike H5 di Zanardi per chiarire la causa della perdita di controllo del mezzo in curva da parte dell'ex pilota di Formula 1, appena prima di schiantarsi contro il tir che sopraggiungeva in direzione opposta, alla cui guida c'era l'autotrasportatore Marco Ciacci, 44 anni, residente a Castelnuovo Berardenga (Si), al momento l'unico indagato, anche se come "atto dovuto", ha ripetuto più volte il procuratore Salvatore Vitello. 

Il consulente tecnico dovrà verificare il possibile cedimento di una ruota, circostanza riferita da alcuni testimoni. Il perito dovrà anche accertare la compatibilità della bici del campione paralimpico con le norme del codice della strada, un dettaglio che, comunque, sarebbe già stato confermato dallo staff del progetto Obiettivo 3, che ha organizzato la staffetta Obiettivo Tricolore durante la quale è rimasto gravemente ferito il campione paralimpico.  

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Per cercare di accertare a quale velocità andasse Zanardi al momento dell'incidente, è stato sequestrato nei giorni scorsi il ciclocomputer montato sulla bici di Marcello Bartolozzi, 66 anni, architetto di Sinalunga, appassionato di ciclismo, testimone oculare dell'incidente, che seguiva a ruota il campione bolognese. Bartolozzi è stato sentito lungamente dai magistrati lunedì scorso: è stato lui il primo a soccorrere Zanardi. Il ciclocomputer di Bartolozzi sarà esaminato da un informatico.  

Gli interrogatori disposti dalla Procura sono quasi terminati, resterebbe solo pochi dettagli da precisare: sono state ascoltate in totale finora una decina di persone, tutti considerati testimoni, in particolare i vigili urbani che fecero da 'scorta di cortesia' alla staffetta di ciclisti disabili, per ricostruire l'argomento della circolazione stradale e soprattutto capire perché il traffico non fu fermato. E' stato accertato che nessuna comunicazione ufficiale è stata inviata alla questura di Siena per segnalare l'evento.  

La Procura intende ascoltare anche la moglie di Alex Zanardi, Daniela Manni, che faceva parte della comitiva della staffetta il giorno in cui si è verificato l'incidente. Secondo quanto si è appreso, non c'è ancora una data fissata. 

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